Sergio Broscritto, assolto dopo 10 anni l’ex capo dei vigili: “Rovinata la vita di un uomo”

Il vigile di Zelo Buon Persico era imputato di depistaggio, peculato e favoreggiamento della prostituzione. Il difensore Mascherpa: “Abbiamo smontato tutte le accusa”

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È stato assolto ieri, dopo la 23esima udienza, il processo di primo grado a Sergio Broscritto, l’ex comandante della polizia locale di Zelo Buon Persico. È stato "assolto per tutti i 3 capi di imputazione", come ha pronunciato la giudice Giulia Secchi, spiegando che "per l’accusa di favoreggiamento alla prostituzione si dichiara non aver commesso il fatto, per l’accusa di depistaggio e associazione a delinquere il fatto non sussiste, l’accusa di copulato invece non si considera reato".

Un risultato ottimo per la difesa, che porta nuova luce su un uomo che da 10 anni si è dovuto confrontare con un lungo processo penale. Il difensore di fiducia di Broscritto, Lorenzo Mascherpa, ha spiegato che "la fase istruttoria è andata a buon fine, son state smontate tutte le accuse. Bisogna riflettere però su come tutto il processo ha rovinato un uomo che era uno dei rappresentanti delle forze dell’ordine, ora non fa più quel lavoro e abita fuori regione, sebbene il giudizio che c’è stato è che il fatto che non sussiste. Mi vien da dire che gli inquirenti per esempio avrebbero dovuto verificare meglio, prima di partire con la macchina giuridica. Forse il pm doveva dosare meglio le sue accuse, alla fine come prova principe c’era che Broscritto aveva preso un caffè con uno vicino al mondo della prostituzione, insomma ci aspettiamo che le persone rivalutino e siano più accorte nel considerare una persona giudicata non colpevole".

La vicenda, infatti, aveva preso il via nel 2013, quando indagini della questura di Lodi rivelarono contrasti tra sfruttatori albanesi e altri gruppi criminali per il controllo della prostituzione. Nell’indagine si registrarono numerosi contatti tra l’allora comandante e figure legate alla prostituzione, sempre uomini albanesi.

L’accusa era di aver, con questi contatti, in qualche modo favorito il giro di affari. Tuttavia durante il lungo processo si è pian piano compreso come le varie accuse, di depistaggio, peculato e favoreggiamento alla prostituzione fossero infondate, tanto che lo stesso pm diminuì le sue richieste. Broscritto ha già subito una condanna di 7 anni (con pena ridotta) per corruzione, in relazione allo scandalo “residenze facili” ai brasiliani di Tavazzano, in cui avrebbe omesso una serie di controlli indispensabili per certificare la residenza abituale di decine di brasiliani a Tavazzano, nel 2016, e di aver per questo percepito un compenso fino a 200 euro a pratica, in almeno tre occasioni, dalla titolare di un’agenzia di Massalengo che seguiva i brasiliani.