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12 feb 2022

Legnano, l'Università degli anziani nelle ex scuole Cantù

Il Comuneha dato il via alla procedura con gli enti di settore ma la presenza dell’ateneo appare scontata tra le attività dedicate alla terza età

paolo girotti
Cronaca
Lo storico stabile di via Ugo Foscolo, dove ha già trovato spazio il Cpia
Lo storico stabile di via Ugo Foscolo, dove ha già trovato spazio il Cpia

Legnano (Milano), 13 febbraio 2022 -  Anche per le ex scuole Cantù sarà la co-programmazione a determinare quali attività troveranno spazio al primo piano della struttura da poco rimessa a nuovo dopo anni di totale inutilizzo.
Una cosa è certa: con o senza co-programmazione, la futura assegnazione di questi spazi all’Università degli anziani, una realtà che insegue questa collocazione ormai da anni, appare comunque più che probabile.
L’ultimo atto del percorso di rinascita delle ex Cantù ha preso il via nei giorni scorsi, dopo che il Comune ha dato il via alla procedura, aperta sino al 25 febbraio: entro questo termine gli enti del terzo settore potranno presentare richiesta di partecipazione alla co-programmazione per le “Politiche di animazione e di formazione culturale della popolazione anziana“ da svolgersi in questa sede.
Bisogna però fare un passo indietro per capire come si sia arrivati sino a questo punto: nel novembre 2019, era stata Cristiana Cirelli, allora commissario straordinario a Legnano, ad approvare il progetto esecutivo di recupero delle ex scuole Cantù, per una spesa complessiva di 900mila euro.
L’immobile è composto da due distinti corpi di fabbrica, comunicanti tra di loro: il primo, il piano rialzato, ha già trovato una nuova destinazione quando, alla fine dello scorso anno, la giunta, su proposta dell’assessore all’Istruzione Ilaria Maffei, aveva assegnato gli spazi al Centro provinciale per l’educazione degli adulti, di solito definito con l’acronimo Cpia. Il Cpia avvierà la sua attività presumibilmente nella prossima stagione scolastica. Dopo di che si è trattato di creare un percorso per definire l’utilizzo del primo piano, che si sviluppa su altri 900-1000 metri quadrati.
Con la procedura da poco avviata, l’amministrazione intende individuare i bisogni da soddisfare e i destinatari degli interventi e delle azioni; gli interventi e le azioni necessari; le modalità di realizzazione; le risorse necessarie, quelle disponibili e le modalità di reperimento di quelle mancanti.
L’attività di co-programmazione durerà due mesi a partire dalla costituzione del gruppo di lavoro (prorogabile di un altro mese): alla procedura possono candidarsi enti del terzo settore, che abbiano maturato un’esperienza documentabile nelle attività di animazione e formazione culturale rivolte agli anziani. La partecipazione all’attività di co-programmazione è gratuita. Va infine ricordato che l’Università degli anziani di Legnano, prima candidata a occupare gli spazi in questione, con i suoi corsi ha la necessità di accogliere oltre 2.500 partecipanti.
 

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