Scene esplicite di fronte ai bagnanti lungo le spiaggette del Ticino
Scene esplicite di fronte ai bagnanti lungo le spiaggette del Ticino

Cuggiono (Milano), 11 agosto 2020 -  Nudisti, atti osceni , rapporti sessuali consumati alla luce del sole. Le spiagge del Ticino si stanno trasformando in luoghi dove accade di tutto e di più sotto gli occhi di tutti. C’è chi, con il gran caldo di questi giorni, non è in grado di frenare i bollenti spiriti e si lascia travolgere dalla passione infischiandosene di disturbare. Domenica in località Castelletto di Cuggiono si è arrivati all’impensabile e, a descrivere l’accaduto, sono gli stessi bagnanti che si trovavano al Ticino per alcune ore di relax. "Ero con alcuni amici lungo una spiaggetta verso Bernate – commenta Andrea di Cuggiono – quando un uomo e due donne hanno consumato un rapporto in piena regola. Davanti a tutti e come se nulla fosse e senza minimamente preoccuparsi di infastidire chi prendeva il sole. Sono anni che vengo in queste zone, ma fino a questo punto non si erano mai spinti".

Qualcuno dei bagnanti che assistevano alla scena ha cominciato addirittura a filmare la scena hot con il telefonino, altri hanno pensato di avvertire le autorità. Alla fine non è accaduto nulla. Nessuno è intervenuto, nessuno è stato sanzionato o denunciato. Di certo non è un bello spettacolo perché le spiaggette del Ticino, in questi giorni, sono affollate anche di bambini e che vengano commessi atti osceni alla luce del sole senza preoccuparsi di niente, non è una bella cosa da vedersi. Poco più a valle, verso Bernate Ticino, si incontrano dei cartelli che recitano: "Attenzione possibili atti osceni nel tratto di fiume Castelletto Bernate". Scambisti, nudisti e chi più ne ha e più ne metta.

Un cartello posizionato da qualcuno per avvertire di tali presenze. Possibile che il bellissimo fiume azzurro si sia trasformato in una foresta di depravati? Tempo fa venivano segnalate spiagge riservate ai nudisti, ma era una cosa diventata di dominio pubblico. Tanto che nessuno ci faceva più caso. Erano spiaggette segnalate anche sui siti internet e si trovavano, ben nascoste e lontane da occhi indiscreti, in località Boffalora sopra Ticino. Insomma, chi ci andava, sapeva cosa ci trovava. " Ormai non c’è più limite al peggio – commentava una donna – servirebbero controlli serrati, divieti, sanzioni e denunce. E’ inconcepibile una situazione di questo genere. Non esistono più regole. C’è chi arriva per fare il barbecue e lascia in giro i rifiuti e chi si comporta come se fosse a casa sua. Il Ticino è di tutti, anche di coloro che non vogliono vedere quelle cose. Sono loro ad essere nel torto in situazioni come questa".