PAOLO GIROTTI
Cronaca

Legnano, altri 3,7 milioni di euro per completare le case Aler e del Comune a Mazzafame

I lavori si erano interrotti dopo il fallimento dell'azienda: il costo dell'intervento è quasi raddoppiato rispetto alla previsione iniziale di 4,3 milioni di euro

La palazzina da completare nel rione Mazzafame

La palazzina da completare nel rione Mazzafame

Legnano (Milano), 14 novembre 2023 - Quasi quattro milioni di euro di fondi regionali per portare a termine i lavori alle palazzine, con appartamenti in parte Aler e in parte in carico al Comune, che per parecchi anni sono rimaste al palo nel rione Mazzafame dopo il fallimento dell’azienda incaricata dei lavori: la delibera di Regione Lombardia è stata approvata in occasione della seduta di lunedì 13 novembre, interessa nello specifico Legnano e dà l’ok all’atto integrativo dell’Accordo di Programma per l’attuazione del Contratto di Quartiere Mazzafame, che porta così il totale delle risorse regionali investite in questo programma da 13,8 milioni a 17,5 milioni.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha infatti approvato tre delibere con le quali aumentano le risorse per altrettanti progetti di edilizia residenziale pubblica per un totale di circa 9 milioni di euro: oltre ai 3,7 milioni di euro per l’accordo di quartiere che insiste sul territorio del Comune di Legnano, sono stati finanziati i progetti di sviluppo urbano sostenibile del quartiere Lorenteggio di Milano e Bollate rispettivamente 4 milioni e 1 milione di euro.

I fondi che riguardano Legnano consentiranno di coprire gli extra costi registrati per il completamento delle opere nelle palazzine che si affacciano su via Nazario Sauro e via delle Rose. L’obiettivo da raggiungere è portare a termine la realizzazione di 59 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica di cui 37 dell’Aler e 22 del Comune. I lavori erano iniziati nel 2016 e la “fine lavori” era inizialmente prevista per il 2018: l’investimento allora messo a bilancio era di circa 4,3 milioni di euro ed è facile dedurre che lo stop ai lavori e tutto ciò che è successo in seguito abbia portato quasi a raddoppiare la spesa per arrivare a ultimare l’opera.