Legnano (Milano), 21 maggio 2015 - "Ho agito in modo impulsivo, sono rammaricato e chiedo scusa al poliziotto". Lo ha dichiarato Marco Ventura, il 28enne arrestato martedì per l'aggressione al vicequestore Antonio D'Urso (con un passato al commissariato di Legnano) durante il corteo No Expo del primo maggio, nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari Donatella Banci Buonamici, alla presenza del pubblico ministero Piero Basilone e del difensore Eugenio Losco.

"Ho visto che gli agenti portavano via una ragazza in modo violento e, a quel punto, ho preso un bastone che si trovava per terra", ha detto Ventura durante l'interrogatorio. "Ho dato due colpi e poi sono andato via - ha proseguito - non conosco le altre persone che erano presenti sul posto". Il suo avvocato, sta valutando se ricorrere al tribunale del riesame contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del suo assistito, accusato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.