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24 apr 2022

Minacce a Di Maio: nei guai una cinquantenne di Busto Garolfo

La donna è indagata dalla procura di Roma e si è trovata la Digos in casa. Aveva scritto sui social: "Muori male"

christian sormani
Cronaca
Un fermo immagine tratto da un video della polizia di Roma, 16 aprile 2022: La Polizia ha individuato 3 presunti autori della pubblicazioni di messaggi di minacce rivolte al ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Nella mattinata la Polizia di Stato, nell'ambito di una complessa attivit� d'indagine avviata dal Servizio Polizia Postale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, con gli operatori dei Compartimenti Polizia Postale di Milano, Trieste e Venezia, insieme personale delle Digos di Milano, Vicenza ed Udine ha eseguito 3 perquisizioni delegate a carico di internauti nei cui confronti sono stati riscontrati elementi indiziari tali da farli ritenere autori della pubblicazioni di messaggi.
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La Polizia ha individuato 3 presunti autori delle minacce social al ministro Di Maio

Busto Garolfo (Milano), 24 aprile 2022 - Si è ritrovata la Digos in casa dopo aver prima criticato e poi minacciato di morte il ministro Di Maio. Nei guai è finita una cinquantenne residente a Busto Garolfo che aveva aspramente criticato le parole del ministro sulla guerra in Ucraina. La donna aveva scritto al ministro napoletano: "Muori male, e magari per mano del popolo".

Da qualche tempo, dopo le critiche piovute su Di Maio, il ministro era passato al contrattacco mettendo in mezzo la procura di Roma per iniziare ad indagare sui messaggi minacciosi. La Digos ha fatto quindi un passo ulteriore e alla donna sono state sequestrate sim card e cellulare con il quale aveva scritto il messaggio intimidatorio. Anche i profili social dalla cinquantenne sono stati congelati e la donna è stata denunciata per minacce dalla stessa procura di Roma che sta coordinando le indagini.

Parole senza alcuna connotazione ideologica o matrice politica, ma che alla bustese sono costate una denuncia per minacce. La Digos si è presentata alla sua porta venerdì. La donna, che sarebbe una casalinga, non sarebbe legata ad alcun movimento politico. Il suo sarebbe stato uno sfogo, finito però in minacce di morte.
 

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