Legnano, maltrattamenti alla moglie: scattano divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico

Il provvedimento eseguito dalla Polizia di Stato per tutelare una donna di 48 anni

Gli agenti del Commissariato di Legnano hanno eseguito il provvedimento

Gli agenti del Commissariato di Legnano hanno eseguito il provvedimento

Legnano (Milano) - Divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico come misura d’urgenza dopo i maltrattamenti denunciati dalla moglie: il Commissariato cittadino prosegue nella sua attività di prevenzione e contrasto della violenza di genere e giovedì scorso, 28 marzo, ha eseguito l’ennesimo provvedimento preso per tutelare una 48enne, che aveva denunciato i maltrattamenti continui da parte del marito.

Destinatario del provvedimento è stato un cittadino di nazionalità marocchina di 52 anni, sottoposto alla misura di prevenzione del divieto di avvicinamento con la strumentazione tecnica del braccialetto elettronico come conseguenza diretta del provvedimento di urgenza adottato dalla Sezione Autonoma Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano: il tutto nell’attesa dell’udienza per l’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale. La decisione è stata presa con l’intento di tutelare la coniuge dell’uomo, una 48enne anche lei di nazionalità marocchina, che poche settimane fa lo aveva denunciato per maltrattamenti.

La misura rappresenta uno strumento di tutela rafforzato delle vittime di violenza di genere ed è stato recentemente introdotto dalla Legge Roccella, prevede che l’uomo non possa avvicinarsi al luogo di residenza, a quello di lavoro e ad ogni altro luogo abitualmente frequentato dalla donna, con l’obbligo di tenere dalla stessa una distanza di almeno 500 metri in ogni luogo: l’eventuale inottemperanza, disciplinata dall’art. 75 bis della Legge 159 del 2011, comporterebbe l’avvio di impulsi da parte del braccialetto elettronico, il pronto intervento delle Forze dell’Ordine e l’arresto immediato dell’uomo.