Magenta, riscaldamento in tilt e gli studenti tornano a casa. Un genitore: “C’è anche dell’amianto”

Aule del liceo Quasimodo al freddo: “Non era possibile fare lezione”. Altra serie di controlli dei tecnici di Città Metropolitana.

Gli studenti sono rimasti fuori dalle aule ai genitori è arrivata una nota del loro rappresentante che li informava dell’ennesimo disguido all’impianto e della conseguente scelta
Gli studenti sono rimasti fuori dalle aule ai genitori è arrivata una nota del loro rappresentante che li informava dell’ennesimo disguido all’impianto e della conseguente scelta

Riuscire a fare lezione in questi giorni di freddo intenso è difficoltoso nelle scuole del territorio a causa dei numerosi problemi degli impianti di riscaldamento. Prima all’Ipsia di Magenta, poi al liceo scientifico Bramante sempre a Magenta, quindi al Marcora di Inveruno i ragazzi hanno protestato. Ieri e l’altro ieri è toccato al liceo Classico Salvatore Quasimodo di Magenta. Stessa storia che si ripete perché, nella sede principale di via Volta lo scorso anno vi fu analoga protesta da parte dei ragazzi. Temperature fredde e così è impossibile rimanere in classe.

Il mal funzionamento, ripetuto nel tempo degli impianti di riscaldamento, ha riguardato sia la sede principale che la succursale dello stesso liceo. L’altro giorno la dirigente Donata Barbaglia ha chiamato i manutentori e mercoledì dopo le 17 è arrivata una comunicazione ai genitori nella quale si affermava che i riscaldamenti erano stati ripristinati e soltanto un’aula era stata provvisoriamente trasferita nel laboratorio i di informatica.

"Ieri mattina – commenta una mamma – è arrivata una comunicazione dal rappresentante della categoria dei genitori. Sosteneva che non era possibile entrare a scuola e così gli alunni sono tornati a casa". Gruppi di giovani non sono rimasti di fronte alla scuola, ma hanno girovagato per la città prima di rincasare. I tecnici di Città Metropolitana sono rimasti a scuola fino alle 18 dell’altra sera, ma la competenza a mettere le mani sull’impianto era di Asm.

“Anche ieri mattina si sono verificati alcuni problemi sul lato ovest – spiegano da Città Metropolitana – ripristinati verso le 10. La preside, naturalmente, è stata informata di tutto". L’auspicio è che, finalmente, si possa fare lezione senza interruzioni.

"La protesta che hanno inscenato i ragazzi non poteva considerarsi sciopero – continua il genitore –. Era per ricordare che il problema era di una certa gravità e fare in modo che la dirigenza si attivasse segnalandolo alle autorità competenti. Se le cose non fossero state sistemate i ragazzi avrebbero continuato a protestare rimanendo nei corridoi". Lo stesso genitore segnala un altro problema nel plesso distaccato del liceo Quasimodo, sempre a Magenta. "Pare che vi sia dell’amianto – afferma –. Sabato si è staccata una lastra di eternit dal tetto. Hanno posizionato delle barriere di sicurezza nel cortile".