PAOLO GIROTTI
Cronaca

Gestivano lo spaccio di hashish e cocaina a Legnano e dintorni: due arrestati

I carabinieri hanno portato in carcere a Busto Arsizio, con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, un 28enne e un 28enne di nazionalità albanese

Carabinieri in azione

Carabinieri in azione

Legnano (Milano), 16 settembre 2023 – Gestivano un’attività di spaccio di hashish e cocaina a Legnano e nei comuni limitrofi: i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Legnano, dopo lunghe e accurate indagini, questa settimana sono entrati in azione e hanno arrestato due cittadini di origini albanesi, residenti in Italia, di 22 e 28 anni, indagati per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, in concorso tra loro.

L’attività investigativa condotta dai militari della sezione operativa della Compagnia, è stata eseguita attraverso intercettazioni, pedinamenti e audizioni di persone informate sui fatti, nonché sequestri di stupefacente, che hanno permesso di identificare i due indagati quali presunti autori di numerose cessioni di dosi di cocaina e hashish.

I fatti che hanno infine condotto all’arresto si sono svolti tra il 2022 e il 2023 nei territori del comune di Legnano e dei comuni limitrofi e hanno portato al sequestro da parte dei carabinieri di oltre 200 dosi di sostanze stupefacenti. Dalle attività di indagine è risultata esistere una compagine criminale ben organizzata, la cui regia era affidata ad uno dei due arrestati che, seguendo protocolli operativi ben collaudati, cambiava con cadenza mensile le autovetture con le quali conduceva gli affari di droga, organizzando incontri quotidiani con gli acquirenti al dettaglio. Inoltre, i due avevano la possibilità di accedere a ricche e sicure fonti di approvvigionamento ed erano in grado di distribuire notevoli quantità di sostanza in un breve arco di tempo. Alle dirette dipendenze del capo vi era il secondo individuo, che provvedeva allo smercio per conto di questi: al “capo” veniva poi regolarmente consegnato il denaro riscosso con le cessioni. I due, come risultato dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare, sono stati infine condotti al carcere di Busto Arsizio.