L’auto è in divieto, scatta la multa. I cartelli? Compaiono il giorno dopo

La rabbia di una conducente: "La sosta consentita solo per due ore non era indicata quando ho parcheggiato"

L’auto è in divieto, scatta la multa. I cartelli? Compaiono il giorno dopo

Il cartello che regolava la sosta massima di due ore con disco orario in via Pavia è comparso solo il giorno dopo

Lascia l’auto regolarmente parcheggiata in uno stallo di via Pavia, delimitato con le strisce bianche, ma quando scende a riprenderla, il giorno successivo, trova una multa sul parabrezza. Il motivo? Non c’era l’indicazione dell’orario di arrivo e la sosta si era prolungata oltre le due ore previste da una nuova ordinanza. Peccato che il cartello che indicava la sosta col disco orario a tempo non era ancora stato esposto quando l’automobilista si era fermato con la sua vettura negli stalli.

Succede quando i lavori vengono eseguiti senza un preciso coordinamento. Peraltro gli stalli di sosta in via Pavia sono stati creati dove prima c’era una pista ciclabile. Una contraddizione per una città che vuol promuovere la mobilità sostenibile, così come ribadito in occasione della fiera di primavera.

L’intervento attuato in via Pavia - dieci stalli di parcheggio ricavati in via Pavia, sul lato dei civici dispari, tra il 19 e viale Cattaneo, a disco orario per due ore - rientra in una riorganizzazione generale degli spazi di sosta voluta dalla Giunta. Riorganizzazione che basandosi sulla volontà di "garantire una puntuale rotazione della sosta" e "agevolare gli utenti e le attività commerciali" nei fatti riduce gli spazi di sosta liberi (quelli delimitati dalla linea bianca) a favore di quelli a pagamento (26 in più) e a disco orario (una cinquantina). A questa riorganizzazione sono interessate diverse arterie e piazze della città.

Diventano a disco orario (due ore) i 28 stalli del parcheggio di via Statuto, che erano sempre stati a sosta libera, così come 50 dei 68 stalli esistenti in piazza Aziani (dove ora c’è la sede degli uffici comunali) mentre gli altri 18 diventano a pagamento. Si pagherà la sosta anche negli 8 stalli di largo Sanchioli. Il piano prevede inoltre la possibilità di parcheggiare (per soli 30 minuti, sul lato dei numeri dispari) in corso Matteotti e in corso Italia (lato civici pari, tra via Cantù e via Misericordia) dove sinora vigeva un divieto assoluto di sosta.