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28 mag 2022

La Provaccia ha i colori di Legnarello

Gara al cardiopalma allo stadio Mari. Dopo un’accesa finale con Sant’Ambrogio, San Bernardino e San Magno è festa "a tutta birra"

28 mag 2022
camilla garavaglia
Cronaca
L’esultanza dei contradaioli che hanno festeggiato il fantino Michel Putzu col coro «Putzu is on fire»
L’esultanza dei contradaioli che hanno festeggiato il fantino Michel Putzu col coro «Putzu is on fire»
L’esultanza dei contradaioli che hanno festeggiato il fantino Michel Putzu col coro «Putzu is on fire»
L’esultanza dei contradaioli che hanno festeggiato il fantino Michel Putzu col coro «Putzu is on fire»
L’esultanza dei contradaioli che hanno festeggiato il fantino Michel Putzu col coro «Putzu is on fire»
L’esultanza dei contradaioli che hanno festeggiato il fantino Michel Putzu col coro «Putzu is on fire»

di Camilla Garavaglia

La Provaccia? In uno stadio pieno, con quattromilacento biglietti dichiarati venduti, prende i colori di Legnarello. Ma partiamo dall’inizio. La Provaccia è, come sempre, introdotta dalla sfilata delle associazioni sportive, linfa della vita legnanese, e dal corpo bandistico legnanese seguito dai musici del Palio ad annunciare l’ingresso del gran maestro con le reggenze.

Oltre alle cerimonie tradizionali, toccante l’omaggio al dottore Alessandro Centinaio, capo della commissione veterinaria del Palio: la voce del Palio, Andrea Muroni, dice "Quando gli si chiedeva ‘chi ha vinto il Palio?’ rispondeva ‘Ha vinto il Palio’" e lo stadio si commuove, ricordando un amico che se ne è andato troppo presto. Alle 21.35 arriva al canapo la prima batteria: nell’ordine estratto dal gran maestro c’è Legnarello col fantino Michael Putzu e il cavallo Morning Glory, Sant’Erasmo con il fantino Nicolò Farnesni e il cavallo Angelo Rosso, San Martino con il fantino Antonio Mula e il cavallo Capriolo e Sant’Ambrogio con il fantino Giovanni Puddu e il cavallo Aio De Semini. La prima partenza è falsa dopo pochi secondi, ma la seconda è buona e alle 21.40 si parte: San Martino prende la testa della corsa ma Morning Glory porta Legnarello a un primo posto imbattuto per tutta la batteria, seguita subito da Sant’Ambrogio. L’ordine di arrivo è dunque Legnarello, Sant’Ambrogio, San Martino e Sant’Erasmo: passano in finale le prime due. La seconda batteria è al canapo alle 22.07, questo l’ordine estratto: La Flora col fantino Salvo Vicino e il cavallo Uragano Rosso, San Domenico col fantino Jacopo Pacini e il cavallo Bramoso de Campeda, San Magno col fantino Mattia Chiavassa e il cavallo Tarocco e San Bernardino col fantino Alessandro cersosimo e il cavallo Zichulith.

Dopo sette partenze false e 40 minuti d’attesa il mossiere Bircolotti perde la pazienza e tuona: "ci si fa male, prendete il tempo giusto altrimenti do un richiamo a tutti". L’ottava partenza è quella buona e non c’è gara, davanti per tutto il tempo San Bernardino e San Magno, che passano il turno, seguite da La Flora e da San Domenico che restano fuori dalla finale. La finale, ormai al limite della mezzanotte, parte con Legnarello, San Bernardino, Sant’Ambrogio e San Magno: dopo almeno un paio di partenze false è Legnarello ad aggiudicarsi la vittoria.

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