Legnano, insulti in aula a un consigliere assente: la Lega chiede le dimissioni del presidente

Umberto Silvestri, convinto di essere a microfoni spenti, si è lasciato andare a commenti poco lusinghieri, probabilmente indirizzati a Francesco Toia: la parte del video è stata poi rimossa, ma recuperata da chi ha ascoltato l'ingiuria in diretta

Umberto Silvestri, presidente del consiglio comunale di Legnano (Foto d'Archivio)
Umberto Silvestri, presidente del consiglio comunale di Legnano (Foto d'Archivio)

Legnano (Milano), 21 dicembre 2023 – “Come si lavora bene senza quel deficiente”: sono venti secondi di video in coda alla diretta dell’ultimo consiglio comunale a causare l’ultima polemica politica a Legnano e a far sì che la capogruppo della Lega, Carolina Toia, chieda oggi le dimissioni del presidente del consiglio, Umberto Silvestri.

Quest’ultimo, infatti, convinto di parlare ormai a microfoni spenti e ancora seduto al suo posto in aula, si è lasciato andare a commenti tutt’altro che lusinghieri che secondo la consigliera della Lega sarebbero indirizzati nei confronti del consigliere comunale della Lista Toia, e fratello di Carolina, Francesco Toia, assente in occasione della stessa serata.

Si tratta di uno frammento di video che è stato poi rimosso dal resoconto completo ancora disponibile online, ma che non è sfuggito a molti e anche a chi è stato pronto a registrare e conservare prova di quanto accaduto.

“Quando l'inadeguatezza al ruolo supera il buonsenso, la maleducazione e la viltà fanno il resto – è stato il commento del capogruppo della Lega, che ha portato come prova lo spezzone di diretta incriminato –. Davvero pensavate che sarebbero passate sotto traccia le becere offese rivolte, dal presidente del consiglio Silvestri, al consigliere Toia (mio fratello), peraltro assente, durante l’ultimo consiglio comunale? Davvero pensavate che sarebbe bastata una "magia" degli informatici cui vi siete rivolti (affinché venissero rimossi gli ultimi 20 secondi del video) per insabbiare ancora una volta le offese e le prevaricazioni cui sottoponete, da anni, le opposizioni? Il presidente Silvestri, oltre a non aver (ancora) compreso quali siano i propri ‘doveri istituzionali’ (azioni per cui viene lautamente pagato ogni mese), ha dimostrato, per l’ennesima volta, di essere non solo incompatibile con la discussione sul Pgt, ma, altresì, con il ruolo stesso che si trova, ahi noi, a rivestire”.

Va detto che il presidente del consiglio è da tempo al centro delle proteste da parte dei consiglieri di minoranza: “Spiacevole oltretutto constatare, ancora una volta, che sindaco e giunta, invece che stigmatizzare un episodio tanto triste quanto grave, si siano nuovamente resi complici di tale squallore. Ciò detto, rivolgiamo un sentito ringraziamento a tutti quei legnanesi che ci hanno segnalato quanto accaduto l’altra notte, prima che venissero rimossi i 20 secondi di follia. La maschera è ormai definitivamente caduta.. ed il buongusto vorrebbe che spontaneamente il presidente Silvestri si dimettesse. Non prima di aver chiesto pubblicamente scusa. Ovviamente”.