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3 mag 2022

Legnano, l'impianto fotovoltaico dell'ospedale fa il record

La struttura ha dieci anni di vita ma si conferma un vero affare: nel 2021 ha prodotto oltre due milioni di Kwh dalla luce solare

paolo girotti
Cronaca
L'impianto fotovoltaico realizzato nel 2011 a Legnano
L'impianto fotovoltaico realizzato nel 2011 a Legnano

Legnano (Milano), 3 maggio 2022 Oltre dieci anni di attività e poi il record di produzione raggiunto proprio nell’ultimo anno: l’impianto fotovoltaico nel parcheggio dell’ospedale di Legnano si conferma un vero e proprio affare e ha raggiunto il suo picco di produzione annuale proprio nel 2021, testimonianza certo del buon lavoro di manutenzione messo in pratica in questo periodo, ma anche delle mutate condizioni meteorologiche. L’impianto legnanese, realizzato nel 2011, ha una superficie totale pari a due campi da calcio, coperta da pensiline sulle quali sono installati 7830 moduli della potenza di 235 Watt cadauno (1.800.000 kW in totale). Allora, era il maggio del 2011, l’impianto entrò in funzione dopo quattordici mesi di lavori che occorsero per realizzarlo e un investimento stimabile intorno ai sette, otto milioni di euro. Proprio nel suo decimo anno di attività, complici i cambiamenti climatici, l’impianto ha raggiunto il picco massimo di produzione e il 2021 si è chiuso, infatti, con oltre due milioni di kWh (2.004.072 per l’esattezza), energia elettrica “pulita”, proprio perché generata dalla conversione della luce solare.
Il 2021 è stato un anno produttivo anche a livello economico: i prezzi raggiunti dall’energia elettrica hanno consentito, in alcuni momenti, ricavi importanti dalla parte variabile, ossia soggetta a continue oscillazioni (e chiamata in gergo “ritiro dedicato”). L’altra componente è, invece, rappresentata dagli incentivi, anche questi in costante aumento sino alla fine del percorso stabilito che si chiuderà nel 2031. Quanto basta per poter dire che se il 2021 è stato un anno “magico”, il 2022 fornirà con tutta probabilità risultati economici ancora migliori perché i costi dell’energia nei primi mesi dell’anno hanno subito un’impennata, certo sfavorevole per tutti gli utenti, ma vantaggiosa per i gestori dell’impianto.
Anche quest’anno i numeri della produzione, poi, lasciano ben sperare: la produzione di gennaio e febbraio risulta superiore a quella mai raggiunta prima negli stessi periodi e anche questo mese di aprile ha visto un paio di giornate con picchi da record. Tutta l’energia prodotta dall’impianto viene ceduta a G.S.E Spa, società italiana nata nel 1999, interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle finanze, alla quale è attribuito l’incarico di promozione e sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.

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