Il blitz anti-spaccio . Agricoltori sollevati:: "Basta andirivieni di auto nei sentieri delle Cave"

Il racconto: il supermercato dello sballo non aveva orari, giorno e notte

Il blitz anti-spaccio . Agricoltori sollevati:: "Basta andirivieni di auto nei sentieri delle Cave"

Il blitz anti-spaccio . Agricoltori sollevati:: "Basta andirivieni di auto nei sentieri delle Cave"

Il blitz delle forze dell’ordine che ieri l’altro ha scoperchiato il calderone dello spaccio nei campi attorno alle Cave di Casorezzo, ha fatto tirare un sospiro di sollievo soprattutto agli agricoltori della zona che in quelle campagne svolgono il loro lavoro. "Era una situazione insostenibile – racconta S.D. – un continuo andari vieni di auto nei sentieri che portano alle Cave a tutte le ore del giorno e della notte". Dal racconto del giovane agricoltore emerge un quadro agghiacciante "Ho visto mamme con il figlio nel seggiolino dietro l’automobile fermarsi e comprare la dose dal pusher, nonni con accanto i nipotini, giovani in giacca camicia e cravatta entrare nei sentieri polverosi del parco per una dose e poi tanti, tanti giovani e giovanissimi in fila per un po’ di sballo. Sono state le immagini più brutte e sconvolgenti, vedere queste persone muoversi furtivamente tra le rogge per un po’ di droga è una cosa che non ho mai visto in passato". Il supermercato dello sballo non aveva orari, notte e giorno in continuazione, l’ora di pranzo e di cena le più gettonate ma anche in piena notte qualche acquirente era certo di trovare merce lungo i sentieri di via per Furato. Una situazione al limite del collasso che ha richiesto un intervento massiccio delle forze dell’ordine a supporto dei Carabinieri e della Polizia locale. La pista ciclabile lungo la strada che collega Busto Garolfo con Furato, frazione inverunese, era ormai territorio degli spacciatori.

"Più di una volta ho dovuto accompagnare - prosegue S.D. – alcune ragazze in bicicletta perché oggetto di apprezzamenti o addirittura ignare testimoni di compravendite di droga". Non pochi problemi anche per gli agricoltori costretti a fare la gimkana tra auto in sosta in attesa della dose o qualche tossicodipendente letteralmente sdraiato in mezzo ai campi in preda alle crisi d’astinenza. S.D. non nutre molte speranze sulle conseguenze future dell’intervento di mercoledì: "Non è da escludere – conclude – che ritornata la calma, le decine di pusher che ogni sera bazzicano via Furato tornino alle loro postazioni lungo i sentieri. Speriamo di no ma non sarà facile".