
Stefano Contiero, protagonista involontario di una vicenda kafkiana: ha chiesto la rateizzazione della bolletta e per uno sbaglio altrui si è ritrovato senza gas
Legnano, 20 aprile 2015 - Chiede la rateizzazione della bolletta del gas, ma gli “piombano” il contatore. Il legnanese Stefano Contiero nel maggio del 2014 aveva ricevuto una bolletta per la fornitura di gas di 319 euro, per la quale pur riscontrando una disparità nella rilevazione dei numeri di riferimento agli effettivi consumati, aveva chiesto una rateizzazione che gli era stata concessa da Aemme in tre rate. In agosto i primi problemi: «Ho ricevuto la telefonata da parte di una responsabile con la quale mi hanno comunicato di non procedere al saldo delle bollette, ma di effettuare un versamento di 206 euro da saldare poi a settembre».
Il bollettino viene pagato, ma in seguito Stefano continua a ricevere solleciti. «Con mio disappunto, comprovato da numerose telefonate al numero verde per ottenere spiegazioni, alla domanda precisa su quanto dovevo saldare, mi venivano comunicati importi differenti fino ad arrivare al mese scorso, quando mi è stato detto di non saldare più nulla, ma di procedere alla richiesta di spiegazioni via fax o tramite mail direttamente ad Aemme Linea Energie». Stefano puntualmente effettua la richiesta, senza poi ottenere alcuna replica. «L’unica risposta che ho avuto è stata la piombatura del contatore, senza mai aver ricevuto raccomandata obbligatoria con la quale il gestore avrebbe dovuto comunicare l’imminente chiusura». Il 15 aprile Stefano va nell’ufficio centrale di Busto Arsizio: «Ho perso mezza giornata di lavoro per sentirmi poi dire che il tutto è dipeso da un errore di un loro operatore. In pratica mi hanno comunicato che la fattura che ho pagato in realtà corrisponde a un rimborso pari a 179 euro effettuato su un’altra fornitura a mio nome, precisamente per una abitazione a Parabiago in via Resegone». Stefano riceve 179 euro con assegno, ma i conti non tornano. «La beffa è che il tutto è avvenuto per un loro errore spiegato dopo mesi e soprattutto dopo la piombatura del contatore. Adesso per la spiombatura, devo versare 126 euro. Io ho predisposto un bonifico di 305 euro, ma in contemporanea chiedo il rimborso di 126 euro perchè non è corretto che per un errore loro alla fine debba pagare solo io».