Chiusa la chiesa bruciata: "È stato un atto vandalico"

Parabiago, esclusa la matrice religiosa o terroristica per il rogo alla natività. A Villastanza confermata la messa di Natale: si celebrerà all’aperto.

Chiusa la chiesa bruciata: "È stato un atto vandalico"

Chiusa la chiesa bruciata: "È stato un atto vandalico"

Soffrirebbe di disturbi della personalità, tanto da essere influenzato dalle notizie della guerra in Israele, l’uomo accusato di aver dato fuoco alla chiesa parrocchiale della frazione di Villastanza. Sarebbero questi i contorni di quanto accaduto nella chiesa della frazione parabiaghese lo scorso 15 dicembre quando l’uomo, un marocchino di 23 anni da sempre residente con la famiglia proprio nel paese, avrebbe dato fuoco al presepe facendo danni incalcolabili all’interno dell’edificio. Alla fine il colpevole del rogo è stato giudicato incapace di intendere e volere e con evidenti disturbi di personalità. Un aspetto mai emerso prima di oggi.

Nei giorni scorsi a livello politico si era scatenato il centrodestra, a cominciare da Silvia Sardone, europarlamentare della Lega: "L’obiettivo era bruciare la chiesa. Un gesto gravissimo, a maggior ragione a pochi giorni dal Natale. Questo delinquente andava rimandato nel suo Paese". Il ragazzo ha sì origini marocchine ma è nato in Italia ed attualmente rimane ricoverato nell’ospedale di Legnano nel reparto di psichiatria, anche se il sindaco della città, Raffaele Cucchi, si era rifiutato di firmare per il giovane il Tso.

Insomma a livello politico il centrodestra continua a pensare non sia stato un gesto casuale, quanto piuttosto un gesto di odio verso l’Italia e la religione cattolica, preparato con dovizia di particolari che ha portato ad un danno decisamente elevato per l’intera comunità non soltanto in termini economici. Nella frazione intanto ci si prepara per la messa di Natale che si celebrerà all’aperto non avendo la disponibilità della chiesa.