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19 mag 2022

Castellanza, niente pantaloncini corti alle elementari

Scoppia la polemica dopo la circolare del preside dell'Istituto Comprensivo Manzoni 

19 mag 2022
christian sormani
Cronaca
Bambino alle scuole elementari
Bambino alle scuole elementari
Bambino alle scuole elementari
Bambino alle scuole elementari

CASTELLANZA (MILANO), 19 maggio 2022 - "Niente pantaloncini corti in classe" parola di preside. Ha fatto discutere l'ultima circolare diramata dal preside dell’Istituto comprensivo Manzoni di Castellanza che di fatto vieta ai bambini della scuola elementare “bermuda, pantaloncini corti, canotte ed ogni altro tipo di abbigliamento adatto a contesti non scolastici”.Un maggio così caldo non se lo ricordava nessuno, ma nonostante questo il preside dell'istituto ha chiesto abbigliamento "sobrio e decoroso consono all'ambiente scolastico" vietando quindi i pantaloncini corti nonostante i 32 gradi all'ombra di questi giorni.
Il tutto ha scatenato non poche polemiche da parte dei genitori i quali hanno anche scritto alle redazioni dei giornali, fra le quali la nostra. "Anche girando per altre scuole, della Lombardia così come del nostro paese, è normale vedere bambini a scuola con le temperature elevate in pantaloncini corti. Persino i piccoli Balilla negli anni ’30 andavano a scuola con le ginocchia scoperte - spiega la mamma di uno studente delle scuole elementari -. Ma per questo dirigente scolastico, il concetto di “abbigliamento sobrio e decoroso, consono all’ambiente scolastico” è probabilmente governato da un altro tipo di sensibilità. La stessa sensibilità che lo ha portato a scoraggiare la maggior parte degli insegnanti dal portare quest’anno, per il terzo anno consecutivo, gli studenti in visita d’istruzione. La stessa sensibilità che ha avuto nell’ignorare sistematicamente le mail di genitori e rappresentanti di classi, anche quando queste riportavano casi di bullismo a scuola. La stessa sensibilità che ha innescato negli ultimi due anni un vero e proprio esodo degli insegnanti migliori verso altre scuole. Una sensibilità che a mio avviso, non dovrebbe esistere in un contesto scolastico e non si addice a nessuno che abbia una carica di responsabilità a qualsiasi livello".
 

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