Samuele Straniero sul sagrato della basilica di Cuggiono (StudioSally)
Samuele Straniero sul sagrato della basilica di Cuggiono (StudioSally)

Cuggiono (Milano), 4 gennaio 2019 - Mentre i suoi amichetti iniziavano a strimpellare la chitarra, a giostrarsi fra i tasti del pianoforte o a “pestare” sulla batteria, lui coltivava un interesse sempre più appassionato per le campane. Affascinato dai rintocchi di quelle della basilica del suo paese, Cuggiono, alle porte di Milano.

E oggi, a soli 13 anni, Samuele Straniero è diventato il campanaro ufficiale della chiesetta di San Rocco. Incaricato direttamente dal parroco di suonare in occasione della messa settimanale. E lui, quasi in segno di riconoscenza, ha voluto fare un regalo speciale illuminando le celle campanarie in occasione del periodo natalizio. Nessun contributo dalla parrocchia, dal Comune o da qualche azienda sponsor: Samuele ha preso i suoi risparmi e li ha utilizzati per acquistare i fari. «Ho pensato che a Natale sarebbe stato bello poter vedere illuminati i campanili della basilica centrale, della chiesa di San Rocco, della chiesa dell’ex oratorio ora gestita dagli ortodossi e della chiesetta di Castelletto, a due passi da casa mia». Una generosità inconsueta. «Ha sempre subìto il fascino dei campanili – racconta la mamma Lorenza –. Si fermava spesso a osservarli, soprattutto quando andavamo in gita o in vacanza». Studente di terza media alla scuola di Boffalora Ticino, ha già creato un proprio canale YouTube interamente dedicato a campanili e campane, con il calendario dei concerti e notizie sull’anno di costruzione, l’altezza, la fruibilità, sulle fonderie e sui materiali utilizzati per realizzare le campane.

«Ogni gruppo di campane ha la sua storia e le sue caratteristiche, e a me piace ascoltare e far ascoltare queste differenze», spiega. Una passione che non è passata inosservata. La Federazione dei Campanari Ambrosiani lo ha voluto come socio coinvolgendolo in esibizioni e concerti. «Non pensavo di trovare così tanti ragazzi – il suo stupore –. Siamo una trentina, sotto la guida del presidente Corrado Codazza e del segretario Paolo Branchi, che ringrazio anche per avermi aiutato a piazzare i fari sui campanili di Cuggiono». L'ultima domenica di dicembre Samuele è stato in alcune parrocchie del Vercellese, prima di Natale ha partecipato a una lunga scampanata a Rosate. L’ultima nella sua Cuggiono l’ha fatta lunedì per annunciare la messa con la recita del Te Deum di fine anno in basilica. Poi suonerà ancora per l’Epifania. «Le campane della basilica – ricorda Samuele – sono azionate da un computer, quelle di San Rocco ancora a corda. Per questo serve sempre l’intervento dell’uomo, e io lo faccio volentieri. Chissà, magari diventerà la mia professione…».