GIOVANNI CHIODINI
Cronaca

Battaglia di Magenta. Si riparte dalle scuole: "Avvicinare i ragazzi per salvare l’evento"

Concerto risorgimentale del Quasimodo, oggi la rievocazione storica. L’appello della Pro loco: porte aperte, servono nuove persone.

Battaglia di Magenta. Si riparte dalle scuole: "Avvicinare i ragazzi per salvare l’evento"

Battaglia di Magenta. Si riparte dalle scuole: "Avvicinare i ragazzi per salvare l’evento"

La città di Magenta ricorda quest’oggi la sua Battaglia, lo scontro del 4 giugno 1859 che segnò i destini dell’Italia. In mattinata la manifestazione del 165° anniversario avrà inizio alle 8,30 con l’omaggio ai caduti a Pontenuovo e Pontevecchio mentre a Casa Giacobbe sarà possibile trovare l’annullo filatelico e le nuove stampe storiche. Dalle 10 ci sarà il corteo che da piazza Vittorio Veneto raggiungerà l’Ossario , dove verrà celebrata la messa. Nel pomeriggio, anticipata dall’intrattenimento a cura della fanfara dei Bersaglieri Rubino di Legnano, ci sarà la rievocazione storica nel cortile di villa Naj Oleari, con la partecipazione di diversi gruppi storici con pezzi di artiglieria e cavalli. Evento che si ripete da 27 anni. La giornata verrà conclusa dal concerto della fanfara Nino Garavaglia dei bersaglieri di Magenta nel cortile del palazzo comunale, dalle 21. Quella di domani sarà invece la giornata dedicata ai bambini delle scuole primarie che visiteranno i luoghi della Battaglia, da Casa Giacobbe all’Ossario. Poi altri concerti bandistici sono in programma il 4 , il 6 e il 14 giugno. Ieri sera al campo di villa Naj Oleari c’è stato un concerto di musiche risorgimentali con la partecipazione degli strumentisti e dei coristi allievi della sezione musicale del liceo Quasimodo.

"Abbiamo voluto inserire questo evento nel programma delle celebrazioni della Battaglia per cercare di avvicinare i giovani ed appassionarli a questo momento rievocativo, rendendoli protagonisti – afferma Piero Pierettori, presidente Pro Loco –. Purtroppo tra i giovani pare che non ci sia nessuno che abbia voglia di dedicarsi e di appassionarsi alla storia locale. Per continuare con queste iniziative servono persone che si dedichino con impegno a mantener vivi i contatti con i vari gruppi e le associazioni storiche. Le porte della Pro Loco sono aperte a tutti".