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19 feb 2022

Bareggio, vuole uccidere moglie con la mannaia: le spese condominiali miccia del raptus

Resta in  carcere il sessantenne che soffre di crisi depressive: non sapeva "come riuscire a pagarle"

graziano masperi
Cronaca
(DIRE) Roma, 30 apr. - I Carabinieri dell'Aliquota radiomobile della compagnia di Anzio hanno arrestato un cittadino indiano di 39 anni, incensurato e da qualche tempo domiciliato in Italia, resosi responsabile di tentata rapina aggravata e lesioni personali.     L'uomo, l'altra notte, mentre si trovava all'interno della propria abitazione in via della Spadellata, nella frazione di Lavinio Lido di Enea, ha minacciato il proprio coinquilino, anche lui indiano, al fine di farsi consegnare alcune decine di euro. A seguito della discussione, sorta per il rifiuto del connazionale che gli aveva gia' consegnato altri soldi nei giorni precedenti, l'aggressore senza rifletterci troppo si e' armato di una mannaia rinvenuta in cucina e ha iniziato a colpire ripetutamente e in piu' parti del corpo la vittima che, nonostante i colpi ricevuti, e' riuscita a fuggire e a trovare rifugio presso altri connazionali che abitano nella stessa via. L'uomo, trasportato presso il Pronto soccorso di Anzio, ha riportato ferite alle regione occipitale, al collo e all'avambraccio che sono state ritenute guaribili in 15 giorni. Nel frattempo i militari dell'Aliquota radiomobile, immediatamente giunti sul posto poiche' gia' impegnati in un servizio di controllo del territorio nell'orario notturno, hanno trovato l'aggressore ancora in evidente stato di agitazione e una volta ricostruita l'esatta dinamica e recuperata l'arma ancora sporca di sangue lo hanno tratto in arresto ed accompagnato presso gli uffici della compagnia di Anzio.    L'uomo e' stato successivamente associato presso la casa circondariale di Velletri.   (Com/Mel/ Dire) 11:52 30-04-1
Una mannaia (foto di repertorio)

Bareggio (Milano), 20 febbraio 2022 - Rimarrà in carcere il 67enne di Bareggio che ha colpito la moglie con la mannaia. L’arresto è stato convalidato dal gip presso il tribunale di Milano Domenico Santoro che ne ha disposto la custodia cautelare in carcere. L’accusa nei confronti dell’uomo è di tentato omicidio aggravato dal fatto di essere stato commesso contro il coniuge. Un episodio che ha scosso profondamente il paese e l’intero territorio magentino perché scaturito da un raptus improvviso da parte di una persona che non aveva mai dato segnali di squilibrio. L’uomo, da quello che si è saputo, non aveva mai manifestato comportamenti violenti nei confronti dei familiari. La moglie è stata salvata soltanto perché la figlia della coppia è intervenuta prontamente riuscendo a disarmare il padre. Perché il folle pensiero che si era sviluppato nella mente di quell’uomo era di compiere una strage assurda.
Durante l’interrogatorio davanti al gip è emerso un fatto agghiacciante. Il 67enne ha confermato che le sue intenzioni erano quelle di uccidere la moglie per poi togliersi la vita. Un gesto che troverebbe spiegazioni in un periodo di forte depressione manifestatosi a seguito di una delibera condominiale che aveva stabilito una cifra da versare per ogni condomino al fine di eseguire alcuni lavori di ristrutturazione nello stabile. Cifra che il bareggese riteneva di non riuscire a pagare. Non solo. Dopo avere assassinato la moglie avrebbe proseguito nel suo folle piano scagliandosi sulla figlia per uccidere anche lei. Proprio la ragazza che è intervenuta senza esitazioni evitando una tragedia di dimensioni ben peggiori. Quella mattina tra il 67enne e la moglie, di una decina di anni più giovane, sarebbe nata una discussione proprio per quell’importo da versare. Improvvisamente per poter eseguire lavori nel palazzo. L’uomo ha afferrato la mannaia da cucina e ha colpito la donna per tre volte ferendola gravemente in diverse parti del corpo, compreso il volto.
Dopo l’arrivo della figlia che l’ha salvata sono intervenuti i sanitari e i Carabinieri della locale stazione insieme a quelli del norm di Abbiategrasso. Questi ultimi procedevano all’arresto del bareggese in flagranza di reato per tentato omicidio trasferendolo nella casa circondariale di San Vittore a Milano. I primi hanno soccorso la signora accompagnandola in ospedale dove è tuttora ricoverata e dove è stata sottoposta ai medicamenti e agli accertamenti necessari per valutare l’entità del danno.
 

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