Aule gelate al Bernocchi. Gli studenti in strada:: "Non rientriamo in classe"

Al riscaldamento fuori uso si aggiungono bagni inagibili e soffitti pericolanti. La preside li rassicura: "Stiamo facendo tutto il possibile per riparare il guasto".

Aule gelate al Bernocchi. Gli studenti in strada:: "Non rientriamo in classe"
Aule gelate al Bernocchi. Gli studenti in strada:: "Non rientriamo in classe"

"Vogliamo il riscaldamento, vogliamo il riscaldamento!". I cori degli studenti del Bernocchi si sono levati ieri mattina durante uno sciopero che li ha visti protestare in strada e nell’androne dell’istituto superiore. Aule e corridoi freddi, dunque, ma non solo: anche bagni inagibili con porte inesistenti, orinatoi malmessi, sciacquoni rotti, soffitti pericolanti, i lavori di ristrutturazione in corso che creano polvere e disagio.

Così i ragazzi hanno alzato la loro voce e non sono entrati nelle classi nelle prime ore della giornata, incuranti della pioggia. Lungo via Diaz è stata una sfilata d’ombrelli e le vetture vi transitavano con lentezza. La preside, ingener Elena Maria D’Ambrosio, ieri pomeriggio era in ufficio a presidiare la situazione e commentava così lo sciopero: "I ragazzi sanno che la porta della Presidenza è sempre aperta e facciamo il possibile per risolvere ogni problema che li riguarda e che mi viene personalmente sottoposto. Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ho incontrato i rappresentanti d’istituto per discutere la vicenda del riscaldamento. Vorrei chiarire che si tratta di un problema in via di risoluzione, e domani (oggi per chi legge, ndr) faremo una ulteriore ricognizione. Mi preme sottolineare un aspetto: non abbiamo una condizione di freddo generalizzata nello stabile. Per capirci: alcune aule al piano terra e al primo piano sono riscaldate. Certo i corridoi sono spazi aperti, dunque più difficili da mantenere caldi. Ma ripeto: c’è la massima attenzione al guasto del riscaldamento, stiamo facendo tutto il possibile".

C’è poi la questione degli impicci causati dalle opere in corso. "I lavori di ristrutturazione, da parte di Città metropolitana di Milano e tramite finanziamenti Pnrr, riguardano sia il plesso di via Bernocchi che il plesso di via Diaz – riprende il dirigente –. Il disagio attuale si trasformerà in efficienza nel futuro. Certo, non sono lavori che si concluderanno da un giorno all’altro, ma dureranno almeno un anno. Però ogni giorno monitoriamo la situazione, per cercare di contenere i fastidi". Preside, i ragazzi lamentano servizi igienici degradati, è così? "Anche i servizi igienici rientrano nel piano di ristruttuazione, e alcuni bagni non sono ancora completati. L’auspicio è che prima di Natale possano essere ultimati".