Alta tensione a fine partita tra tifosi e giocatori lilla volano gli insulti. Le scuse di Malagò: ho sbagliato

Il momento nero della squadra esasperato dall’ultimo risultato negativo. Finisce con un atleta multato dalla società e scuse social

Sconfitta e  nervi tesi per il Legnano

Sconfitta e nervi tesi per il Legnano

Legnanol (Milano), 6 febbraio 2024 –  Tensione altissima a Legnano dopo la gara di serie D fra Legnano e Crema, persa dai padroni di casa in malo modo. Doveva essere un match decisivo ai fini della salvezza per il Legnano ma si è trasformata nell’ennesima sconfitta stagionale, la quattordicesima. Così alla fine dalla gara è scoppiata la contestazione dei pochi tifosi presenti al Mari. Mancava la curva, con gli ultràs falcidiati dai daspo (per contestazione alla dirigenza da gennaio non entrano allo stadio quando i lilla giocano le gare casalinghe, ma presenti in trasferta).

Alcuni tifosi dalla tribuna hanno insultato i giocatori dopo la prestazione indecorosa e qualche atleta si è risentito. In particolare Malagò, insieme a Marchetti. I due non l’hanno presa bene. Il primo però ha avuto una reazione scomposta, minacciando di morte un tifoso, urlandogli "ti taglio la gola", mimando il gesto e urlandolo davanti alla tribuna. Il tutto davanti ai tifosi rimasti allo stadio. In queste ore sono arrivate le scuse di Malagò. Scuse però non ufficiali, rimaste sui social nel profilo privato quindi non visibili se non agli amici.

“Non posso che scusarmi – ha spiegato il giocatore –. Ho sbagliato e mi scuso. Spero che nessuno abbia frainteso".

Parole che non servono a smorzare la tensione con la tifoseria, giunta a livelli altissimi anche per il caos in cui è piombata la società. Il presidente Emiliano Montanari in queste ore avrebbe comprato un’altra società di serie D, il San Marino, aprendo di fatto alla vendita dell’Ac Legnano per problemi legati alle regole della LND e della Figc non potendo tenere due società nella medesima serie. Tutto mentre il Legnano calcio cade al terz’ultimo posto della classifica.

La società intanto ha diramato un comunicato: "La società A.C. Legnano non può tollerare comportamenti come quelli occorsi tra un suo tesserato e un tifoso dopo il triplice fischio della gara di ieri. Fanno piacere le parole di scuse del giocatore ma non sono sufficienti. Malagò è stato quindi multato, perché quando le cose non vanno bisogna solo restare a testa bassa e lavorare per uscirne".

Il direttore generale Alessio Ferroni ha poi voluto puntualizzare che "tutta la società è consapevole della delicatezza del momento e nessuno più di noi è consapevole di quanto le critiche che ci piovono addosso siano comprensibili. Vogliamo e dobbiamo dare di più. Abbiamo due settimane di lavoro davanti per impostare al meglio la gara con il Club Milano. Archiviamo un brutto momento, figlio anche di una sconfitta che non ci aiuta di certo e guardiamo a quanto c’è da fare".