Turni pesanti, acque agitate nella Rsa

I lavoratori della Rsa Leopardi di Villastanza di Parabiago protestano per migliorare le condizioni di lavoro e dei pazienti. Chiedono più personale, turnazioni eque e riconoscimento dell'Ert. Una causa è in corso per gli arretrati. Il gruppo e la struttura non rispondono alle richieste.

Turni pesanti, acque agitate nella Rsa
Turni pesanti, acque agitate nella Rsa

PARABIAGO (Milano)

Protestano i lavoratori della Rsa Leopardi di Villastanza di Parabiago che sabato hanno organizzato un presidio all’ingresso della struttura della frazione chiedendo un immediato confronto con la direzione del Gruppo La Villa. La protesta è stata organizzata dal sindacato di base "Associazione Difesa Lavoratori Lavoratrici Varese".

"Chiediamo da anni incontri per migliorare le condizioni di lavoro non solo per i lavoratori ma anche per i pazienti, perché se i lavoratori stanno bene allora stanno bene anche i pazienti. – ha spiegato Fausto Sartorato, sindacalista di Adl –. Fino ad oggi non siamo stati ascoltati, quindi iniziamo questa protesta con un presidio che poi proseguirà in futuro anche con uno sciopero, se sarà necessario". Chi lavora in Rsa vorrebbe l’inserimento di nuovo personale per ridurre gli enormi carichi di lavoro, con turnazioni eque, oltre a ticket mensa, superminimo ed indennità di presenza giornaliera.

"Soprattutto – ha detto Sartorato –, chiediamo il riconoscimento dell’Ert (Elemento Retributivo Territoriale) che, come d’incanto, dopo il Covid non viene più riconosciuto". In corso c’è una causa con l’azienda, fissata per il prossimo 17 aprile che riguarda la corresponsione degli arretrati. Sul tavolo 100 mila euro. I sindacati chiedono di inserire nell’orario i tempi di vestizione, di passaggio di consegne nell’orario lavorativo. Sul tema c’è silenzio del gruppo e della struttura.Christian Sormani