Toto, il campione di cross che si arrabbia con chi difende i boschi: cosa è successo

L’atleta ha pubblicato un video che mostra, a suo dire, un "pazzo maniaco" mentre lo insulta perché viaggia con la moto nel verde. Ma a rimproverare lui e l’amico è un escursionista in difesa del Parco della Val Curone

Il video che riprende i due motociclisti litigare con un escursionista

Il video che riprende i due motociclisti litigare con un escursionista

Trial proibito nel Parco della Val Curone con rissa sfiorata. Spopola in rete il video dell’incontro ravvicinato, a male parole, tra due piloti di moto da cross elettriche con un escursionista lungo i sentieri del Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. A postare il filmato sui social è stato Torquato Testa, in arte Toto, campione di 30 anni, di Monza, di freeride.

Nei giorni scorsi l’atleta e youtuber ha pubblicato un video che mostra a suo avviso un "pazzo maniaco" - così lo definisce lui – che insulta lui e un amico. La loro colpa? Quella di sfrecciare in sella appunto alle loro moto elettriche lungo i sentieri e in mezzo ai boschi del Parco del Curone.

I due – così almeno emerge dal montaggio – provano a giustificarsi e a non trascendere per placare gli animi: "Alla fine non stiamo facendo niente di male, il bosco è di tutti, non è che abbiamo creato un problema". Il "pazzo maniaco" però non vuole sentire ragioni: "C’è un divieto, non potete passare, ci sono le regole". Ne nasce una discussione, i toni si alzano e volano parolacce e insulti.

Il video ha incassato 350mila visualizzazioni, 13mila like e un migliaio di commenti, mai così tanti sul canale Youtube del 30enne brianzolo. Il biker potrebbe però pagare l’impennata di moto e di popolarità con una serie di multe.

Nel Parco del Curone è infatti vietato andare in moto, anche se elettriche: lo stabiliscono l’articolo 25 al comma 3 e l’articolo 26 al comma 7 del Piano territoriale di coordinamento del Parco, che proibiscono sia il motocross, sia il transito di mezzi motorizzati fuori dalle strade. I due amici potrebbero essere inoltre denunciati per danneggiamento e invasione di terreni, perché hanno danneggiato camminamenti, sentieri e muretti e sconfinato in aree private.

“Non hanno mostrato alcun rispetto per l’ambiente naturale – commenta amareggiato Marco Molgora, presidente del Parco della Val Curone –. Non può passare l’idea che il Parco naturale possa essere usato a proprio piacere come un parco giochi. Stiamo predisponendo i dovuti provvedimenti".