Ancora tensione e scioperi alla Gilardoni di Mandello. Il sindaco Fasoli: “Basta barricate”

Il primo cittadino interviene nella vertenza e dopo un incontro con la proprietà invita i lavoratori ad abbassare i toni per riallacciare i rapporti

I lavoratori della Gilardoni di Mandello durante il recente sciopero di fine anno davanti all’azienda
I lavoratori della Gilardoni di Mandello durante il recente sciopero di fine anno davanti all’azienda

Mandello del Lario (Lecco) – Il 2023 si è chiuso nel peggiore dei modi per i 430 dipendenti della Gilardoni Vittorio di Mandello del Lario e dello stabilimento di Barberino del Mugello. Venerdì scorso, ultimo turno dell’anno appena concluso, i lavoratori della prima azienda dove in Italia sono stati prodotti cilindri in alluminio con indurimento galvanico sulla canna di scorrimento, hanno incrociato di nuovo le braccia e scioperato per altre 8 ore, come successo prima di Natale, rinunciando ancora una volta allo stipendio di un’intera giornata. Hanno manifestato in corteo perché i manager aziendali hanno annunciato che il prossimo aprile non ci sarà alcun premio di produzione di 1.500 euro ciascuno, nonostante la cifra sia inserita nel budget, siano stati raggiunti gli obiettivi e il fatturato oscilli tra i 50 e i 60 milioni di euro. Non sono inoltre più certe le assunzioni a tempo indeterminato di colleghi attualmente precari e sono stati congelati i riconoscimenti dei livelli di inquadramento.

I rappresentanti sindacali di Fiom Cigl e Fim Cisl e della Rsu denunciano inoltre "la prolungata indisponibilità dei proprietari della Gilardoni Vittorio di Mandello del Lario a confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori in merito ai problemi emersi", perché le relazioni sindacali risultano interrotte.

Se il 2023 è terminato male, il 2024 potrebbe tuttavia aprirsi in maniera diversa, grazie all’intervento del sindaco di Mandello, Riccardo Fasoli, a cui si sono rivolti dipendenti e sindacalisti, per chiedergli una mediazione. Come si era impegnato, il primo cittadino, proprio in concomitanza con la mobilitazione, ha incontrato i vertici della storica realtà industriale della comunità che amministra. "Nell’incontro è stata data concreta disponibilità a un confronto con i rappresentanti sindacali già questo mese di gennaio - ha annunciato al termine del confronto -. La volontà di tutte le parti è quella di lavorare nell’interesse dell’azienda e dei suoi lavoratori, in un momento decisamente particolare per il mercato di riferimento". Il sindaco, nell’inedita veste da pacere, consiglia nel frattempo di smantellare le barricate: "Il mio invito è quello di evitare momenti di scontro per tornare a momenti di confronto costruttivo".