Quarto ponte di Lecco, si parte: “Pronto per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026”

Il consigliere regionale Zamperini assicura che il cantiere aprirà a breve. Apripista degli interventi che miglioreranno i transiti in vista delle gare iridate

Lecco, quarto ponte: via ai cantieri

Lecco, quarto ponte: via ai cantieri

Febbraio, marzo al più tardi, comunque questione di settimane. A breve cominceranno i lavori per la realizzazione del Quarto ponte di Lecco. Lo conferma pure il consigliere regionale lecchese di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini, vicino alla premier Meloni, che sta seguendo la questione. "Dovrebbero iniziare tra fine febbraio e inizio marzo", assicura. A occuparsi in tutto e per tutto dell’opera saranno i tecnici di Anas, che l’hanno progettata. È stato approvato un decreto-legge.

"Le norme introdotte hanno l’obiettivo di consentire il completamento in tempi certi delle opere necessarie allo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026", spiegano da Palazzo Chigi. Il Quarto ponte costerà 35 milioni. Sarà un nuovo viadotto accanto all’attuale Terzo ponte Manzoni della Super Milano–Lecco, su cui verrà allestita una corsia di marcia in direzione di Lecco per traffico locale, più una pista ciclopedonale che però verrà riconvertita in corsia per gli automobilisti in uscita dalla città dei Promessi sposi. L’obiettivo è inaugurarlo entro gennaio 2026, appena prima dell’accensione del tripode olimpico.

Il provvedimento varato non riguarda solo il Quarto ponte di Lecco. Comprende altre infrastrutture necessarie per consentire ad atleti, tecnici, spettatori e giornalisti di raggiungere agevolmente da Milano la Valtellina dove si disputeranno alcune gare a cinque cerchi: il consolidamento della galleria Monte Piazzo della Statale 36, il potenziamento dello svincolo di Piona, la messa in sicurezza del tratto da Giussano e Civate sempre della 36 e l’allargamento della Statale 38. Per stabilizzare il tunnel della Monte Piazzo, lunga 2 chilometri e mezzo, che corre in un versante instabile ci vogliono 75 milioni di euro; il completamento dell’opera è previsto per dicembre 2025. Il potenziamento dello svincolo di Piona è in realtà il completamento dello svincolo tra la SS 36 e la Sp 72 per renderlo utilizzabile da quanti provengono da nord: costa meno di 10 milioni di euro ma non sarà pronto prima di marzo 2026.

Per la messa in sicurezza dei 17 km di tratto tra Giussano e Civate il finanziamento è di 75 milioni di euro necessari per allargare alcuni punti, sostituire i guardrail, adeguare gli svincoli, rifare alcuni cavalcavia. Per l’allargamento a tratti della SS 38 ci sono 25 milioni di euro. Termine previsto: novembre 2025 per entrambi gli ultimi due interventi.