Lecco, nuova caserma dei vigili del fuoco: firma nel nome di Diego Busdon

L'annuncio del sottosegretario Emanuele Prisco, amico e collega del pompiere scomparso due anni fa

Il sottosegretario a Lecco

Il sottosegretario a Lecco

Lecco, 14 ottobre 2024 – La nuova caserma dei vigili del fuoco di Lecco è più vicina. È stata firmata la concessione per l’area su cui sorgerà la nuova caserma operativa dei vigili del fuoco del comando provinciale di Lecco.

L'annuncio

Lo ha annunciato il sottosegretario al ministero dell’Interno Emanuele Prisco, che al comando provinciale di Lecco ha prestato servizio. Lo ha fatto giovedì mattina, proprio a Lecco, in occasione della cerimonia per la posa di una targa in memoria di Diego Busdon, funzionario dei vigili del fuoco lecchesi scomparso all'età di 60 anni martedì 15 marzo 2022, che era un suo amico oltre che collega.

“La burocrazia non ci è spesso amica, ma a volte le cose arrivano quando devono arrivare – ha detto il sottosegretario -. Proprio ieri è stata firmata la convenzione per lasciare ai vigili del fuoco di Lecco una sede degna delle donne e degli uomini che ne fanno parte. Era il sogno di Diego”.

Chi era Diego Busdon

Diego era originario di Trieste , dove era nato il 5 agosto 1961. Si era arruolato nei vigili del fuoco nel 1983. La divisa lo aveva portato poi a Lecco. Era anche un sindacalista dell'Usb. Come funzionario dei vigili del fuoco e come rappresentante sindacale aveva portato avanti la battaglia proprio per una nuova caserma, al posto di quella attuale di piazza Bione, che non è più adeguata.

Diego abitava a Valmadrera. Era sposato con la moglie Emma ed era papà dei figli Federico e Giulia. Ha svolto numerose missioni nazionali per fronteggiare calamità e emergenze, per le quali ha ricevuto molti encomi e riconoscimenti. Èmorto stroncato da un improvviso malore sulle piste da sci della Valmalenco.

Il ricordo di Diego

“Diego era una figura rispettata a livello nazionale – ha detto Antonio Durante, comandante nazionale dei vigili del fuoco per ricordare il vigili del fuoco che non c'è più, di cui ha ripercorso la carriera e elencato i riconoscimenti e gli encomi -. Un uomo straordinario”. “Era un riferimento per i vigili del fuoco – ha sottolineato il comandante nazionale dei vigili del fuoco Carlo Dall’Oppio -. Rispecchiava ciò che dovrebbe essere un vigile del fuoco: competenza, conoscenza e altruismo”. “Lui era l'emblema dei vigili del fuoco”, gli ha fatto eco il comandante regionale Fabrizio Piccini, anche lui amico di Diego con cui aveva lavorato. “In ricordo della dedizione umana e professionale dimostrata nei lunghi anni di servizio”, sono invece le parole incise sulla targa.

La Isotta Fraschini tipo 8A

Per omaggiare la memoria di Diego e tutti gli ospiti che hanno partecipato alla cerimonia, sul piazzale della caserma dei pompieri di Lecco è stato esposto un vero gioiello. Si tratta di una Isotta Fraschini tipo 8A, modello del 1929.

È un'auto dei vigili del fuoco storica, perfettamente funzionante. È un modello unico al mondo, perché allestita apposta per i vigili del fuoco, colorata di rosso, dotata di una pompa antincendio, appunto perfettamente funzionante in tutto e per tutto.

È stata un'auto ammiraglia utilizzata in servizio dal 1942 al 1958. Ora è in mostra nel museo storico dei vigili del fuoco di Milano. Alcuni collezionisti hanno offerto più di 5 milioni di euro per comprarla, ma è patrimonio nazionale, oltre che di tutti i vigili del fuoco, per questo la proposta è stata respinta.