Missaglia, il salvadanaio rubato alla piccola Gaia: scatta la gara di solidarietà. “Ridiamole il suo sogno”

Da Milano a Trapani l’offerta di aiuto di due pensionati alla bambina di 10 anni: “Se lo merita"”

Gaia e a destra il salvadanaio rotto

Gaia e a destra il salvadanaio rotto

Missaglia (Lecco) – “Voglio restituirle il sogno che le hanno rubato". Bartolomeo Salvo, un pensionato di 67 anni che abita dall’altra parte d’Italia, in provincia di Trapani, in Sicilia ha deciso di aiutare Gaia, la bambina di 10 anni di Missaglia a cui è stato svaligiato il salvadanaio in cui custodiva i risparmi per iscriversi da grande all’università e diventare veterinaria.

Gaia non la conosce nemmeno, non l’ha mai vista né incontrata. Bartolomeo ha saputo della brutta avventura di Gaia solo attraverso l’articolo pubblicato l’altro ieri su Il Giorno. Tanto però gli è bastato per commuoversi e soprattutto per decidere di restituire di tasca propria i soldi che le hanno portato via da quel salvadanaio a forma di piccola botte, regalatole da mamma Mayra quando era ancora più piccola, e in cui, con ostinata parsimonia, metteva ogni centesimo di mance, ricompense della fatina dei denti, buste della Comunione, premi per i bei voti a scuola cullando l’idea di potersi pagare un domani l’iscrizione alla facoltà di veterinaria.

«Non erano solo soldi – spiega Domenico -. Quel denaro era il suo sogno", il sogno di diventare appunto "la dottoressa degli animali" come sottolinea ogni volta Gaia. "Dovremmo tutti aiutare chi è meno fortunato di noi – prosegue Bartolomeo -. Credo però che Gaia debba essere premiata più di altri, perché ad appena 10 anni stava risparmiando per studiare. È sorprendente che una bambina della sua età stesse mettendo da parte fin dalla prima elementare i soldi, non per divertirsi, comprare un gioco oppure un vestitino, ma per poter frequentare l’università quando arriverà il momento. A me, come a tanti, per fortuna 500 euro non cambiano la vita, a Gaia invece sì. Quei risparmi erano il suo sogno di futuro, un sogno a cui ha diritto, che si è meritata e che le deve essere reso".

Bartolomeo non è l’unico che vuole restituire a Giada il sogno rubato. Anche Antonio si è offerto di ridarle i risparmi per l’università che le sono stati portati via, perché pure a lui da piccolo qualcuno aveva rubato tutti i risparmi. «Mi sono immedesimato in Gaia – racconta Antonio Mora, un “ragazzo del 1947 di San Giuliano Milanese“, come si autodefinisce -. Ai miei tempi era difficile avere dei soldi e racimolare qualche spicciolo per pensare al futuro. Capisco quindi cosa stia provando lei e comprendo la sua delusione. Non posso permettere che finisca così: Gaia deve poter tornare a sognare e riuscire a diventare una “dottoressa degli animali“".