A Missaglia furto di ladri senza cuore: rubano i risparmi di Gaia, 10 anni. “Metteva da parte i soldi per studiare”

Da quando era in prima elementare la piccola raccoglieva mance e regali per potersi pagare l’università. La mamma Mayra: “Per lei è stato uno shock: le hanno preso un sogno”

Gaia e a destra il salvadanaio rotto
Gaia e a destra il salvadanaio rotto

Missaglia (Lecco) – Gaia ha dieci anni. Nonostante sia una bambina di quinta elementare, ha già le idee chiare sul lavoro che svolgerà da grande. Gaia, che abita a Missaglia, nella Brianza lecchese, vuole infatti diventare una veterinaria, una “dottoressa degli animali”, come ama dire. Siccome in famiglia lavora solo suo papà – con lei vivono mamma Mayra e la sua sorellina più piccola di 3 anni – e sapendo che studiare costa, da quando era in prima elementare mette da parte quasi tutti i soldi che le vengono regalati: le mance, le buste della Comunione e della Cresima, le ricompense della fatina dei denti per i denti da latte caduti, i premi per i bei voti. Li raccoglieva, tutti, in un salvadanaio in legno. Era a forma di una piccola botte, glielo aveva regalato la mamma e, in questi anni, era riuscita a risparmiare già quasi 500 euro.

Lo scorso sabato pomeriggio, mentre giocava a pallavolo, e mamma, papà e la sorellina la stavano guardando facendo il tifo per lei e le sue compagne di squadra, qualcuno però è entrato nell’appartamento di corso Europa dove da quest’estate si sono trasferiti. Lì non c’era molto da rubare: i genitori di Gaia non sono ricchi, e così, dopo aver frugato ovunque, hanno preso solo i soldi risparmiati da Gaia.

"Per lei, che era già triste perché aveva perso la partita, è stato uno shock – racconta mamma Mayra Llerena, 36enne originaria dell’Ecuador -. È scoppiata a piangere: non le hanno rubato solo i soldi. Insieme ai 500 euro le hanno rubato un sogno”.

Non è il primo trauma del genere per Gaia: "Un paio d’anni fa, quando vivevamo a Casatenovo, le avevano rubato una collanina a cui teneva molto”, ricorda sempre la mamma. Gaia aveva scritto pure una lettera ai ladri pubblicata sui social per chiedere di renderle almeno quel gioiello, ma l’appello era caduto nel vuoto. “Confesso che adesso ho un po’ di paura – ammette Mayra -. Due furti in casa in due anni, non sono pochi. Non me lo sarei mai aspettata. Mi sento come violata e con me anche Gaia. Spesso io sono da sola, vado avanti e indietro per le faccende domestiche e per andare a prendere e accompagnare le figlie all’asilo e a scuola, temo di potermi prima o poi ritrovare a tu per tu con qualche intruso in casa che possa potrebbe reagire male e aggredirmi”. A Casatenovo Mayra era iscritta alle chat dei vicini del gruppo di controllo di quartiere: “Mi sentivo più sicura perché almeno sapevo se dovevo prestare attenzione. Magari – suggerisce – si potrebbe istituirli anche qui a Missaglia”.