Missaglia, il salvadanaio di Gaia svuotato dai ladri: un benefattore milanese le restituisce i soldi

La bambina di origini straniere accantonava le mance per pagarsi gli studi universitari e diventare veterinaria. Il pensionato dal cuore d'oro: da piccolo mi era capitata la stessa cosa

Gaia e a destra il salvadanaio rotto
Gaia e a destra il salvadanaio rotto

Missaglia (Lecco) – Quando Antonio era piccolo qualcuno gli aveva rubato tutti i soldi che stava mettendo da parte. Proprio come a Gaia, la bambina di 10 anni di Missaglia a cui sabato scorso i ladri hanno svaligiato il salvadanaio in cui custodiva i risparmi per iscriversi all’università quando sarà grande e diventare veterinaria, anzi "dottoressa degli animali" come dice lei.

Per questo ad Antonio  "un ragazzo del 1947 di San Giulia Milanese" (così si definisce lui), è "venuta una lacrima agli occhi e un groppo alla gola" quando ha letto dalle pagine de Il Giorno quanto successo a Gaia. Ma Antonio, Mora di cognome, non si è limitato alla commozione è alla tristezza. Vuole infatti restituire alla piccola Gaia quel sogno che gli intrusi le hanno portato via insieme ai soldi che teneva nel salvadanaio a forma di piccola botte.

Ha già contattato Mayra, la mamma di Gaia, per restituire di tasca propria alla bambina i soldi che le sono stati rubati. Non è un gesto da poco, Antonio campa di pensione, guadagnata in 46 anni di lavoro, prima nel settore dell’abbigliamento per bambini e nella masion Gianfranco Ferré, poi nell’industria farmaceutica. "Mi sono immedesimato in Gaia – racconta Antonio -. È capitato lo stesso anche a me tanti anni fa, quando ero un bambino, della stessa età di Gaia. In casa non abbiamo mai scoperto se fosse stato qualche ladro o magari qualcuno di famiglia, ma poco importa. Ai miei tempi era difficile avere i danee e racimolare qualche soldo per pensare al futuro, come capisco quindi cosa stia provando lei e comprendo la delusione".

Gaia e mamma Mayra, una 36enne origina dell’Ecuador che con il marito fatica come tanti ad arrivare alla fine del mese, quando sono state contattate da Antonio non ci volevano credere. Invece è tutto vero, come in una favola diventata realtà, sebbene al posto del principe azzurro il protagonista sia Antonio, un pensionato milanese di 76 anni dal cuore tenero e grande così.