La frana blocca Erve e cancella le messe: i sacerdoti non possono passare

Intanto il sindaco lamenta la mancanza di interessamento per i disagi. Punta il dito contro la presidente della Provincia e la Protezione civile

La frana blocca Erve
La frana blocca Erve

Erve (Lecco) – La messa è finita, anzi non è nemmeno mai cominciata a Erve. A causa della frana che l’altro giorno ha travolto e interrotto la Sp 181, unico accesso al piccolo borgo di 700 anime della Valle San Martino, neppure il parroco o altri sacerdoti possono raggiungere il paese per celebrare la messa domenicale di precetto. Nessuno infatti può entrare né uscire da Erve.

"In ottemperanza all’ordinanza di chiusura della strada, stante l’impossibilità di raggiungere Erve, le messe sono sospese. Riprenderemo le celebrazioni domani, lunedì, alle 11 se la strada sarà riaperta", comunica don Marcello Crotti, dallo scorso aprile curato di Erve.

Intanto è stata delimitata con new jersey in cemento la zona della provinciale dove venerdì sono piovuti macigni, sassi e terriccio, che hanno investito pure due automobilisti di passaggio, danneggiando le loro macchine ma senza fortunatamente ferirli.

I detriti inoltre sono stati rimossi e l’asfalto ripulito per consentire il transito almeno ai soccorritori e agli operatori delle forze dell’ordine: sono gli unici che in teoria potrebbero transitare. In realtà, nonostante il divieto, tuttavia in parecchi che devono andare e venire per lavoro e per commissioni urgenti passano lo stesso, sebbene a proprio rischio e pericolo, perché dal versante della montagna che sovrasta la strada potrebbe staccarsi altro materiale instabile.

"Speriamo che le condizioni meteo oggi migliorino e consentano di effettuare le prime verifiche e le opere di bonifica preliminari per riaprire la Sp 181 in sicurezza almeno parzialmente – auspica il sindaco Gian Carlo Valsecchi, che lamenta di non aver ricevuto nemmeno una telefonata da parte della presidente della Provincia Alessandra Hofmann né dal suo consigliere delegato alla Protezione civile Stefano Simonetti -. Non possiamo restare isolati e bloccati a lungo, mi auguro che al più tardi per domani mattina ai cittadini venga concesso di muoversi". Proprio per evitare situazioni analoghe, in passato era stato valutato di realizzare una galleria, al riparo da smottamenti e crolli. Il progetto tuttavia non ha mai avuto seguito. È invece già in programma l’installazione di reti e barriere paramassi, per le quali sono stati stanziati più di un milione di euro. I tecnici hanno dato il via libera al progetto, nel frattempo però ci sono i disagi.