DANIELE DE SALVO
Cronaca

Dalla fabbrica alla Santa Sede: don Davide lascia Lecco per il Vaticano

Il prevosto di Lecco monsignor Davide Milano è stato nominato officiale del dicastero della Cultura e dell'educazione della Santa Sede

Monsignor Davide Milani

Monsignor Davide Milani

Lecco, 15 giugno 2024 – Monsignor Davide Milani lascia Lecco per il Vaticano. L'attuale prevosto di Lecco monsignor Davide Milani è stato nominato officiale del dicastero della Cultura e dell'educazione della Santa Sede, il cui prefetto è il cardinale José Tolentino de Mendonça, oltre che segretario generale della Fondazione Pontificia Gravissimum educationis, un incarico che già svolgeva ma che ora sarà a tempo pieno. La comunicazione è stata annunciata sabato sera, al termine della messa prefestiva celebrata in basilica di San Nicolò.

Monsignor Davide Milani

È molto faticoso per me lasciare questa comunità che mi ha accolto sei anni fa, questa amata città così generosa. – è il messaggio che don Davide  sui suoi profili sociali -. Obbedisco sinceramente, ma costa. Spero questo passaggio sia fruttuoso come tutti quelli in cui ho obbedito. Vi chiedo una preghiera. Da qui a settembre, data dal trasferimento, tanti e molteplici appuntamenti e occasioni di incontro ci attendono per continuare a vivere insieme questa straordinaria esperienza di fede e amicizia condivisa. Grazie a monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano, per avermi destinato a Lecco sei anni fa. Grazie al cardinale Josè Tolentino de Mendoza per la fiducia. Grazie a tutti per l’amicizia e per il tratto di strada fatto insieme. Una strada che continua”.

Il percorso di don Davide

Don Davide Milani ha 56 anni, è originario di Valgreghentino. Ha cominciato a lavorare da giovanissimo, a 14 anni, anche in fabbrica, prima di terminare gli studi alla serali e di entrare in seminario. Ha collaborato anche con Il Resegone, il settimanale cattolico della provincia di Lecco, poi chiuso. E' stato ordinato sacerdote nel 2001. Per 12 anni stato portavoce prima del cardinale Dionigi Tettamanti, dal 2007 al 2011, e poi del cardinale Angelo Scola, fino al 2017. Per qualche mese è stato anche portavoce dell'attuale arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini. Dal 2015 è presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo della Cei. E' stato nominato parroco di Lecco nel 2018. A Lecco ha ideato il Lecco Film Fest. A lui si deve anche la riapertura de L'Aquilone, il rinnovato cineteatro parrocchiale, oltre che il progetto in corso della costruzione del nuovo oratorio.

Il vicario episcopale

“Carissime e carissimi, l'arcivescovo ha accolto la richiesta della Santa Sede di inviare a servizio della Chiesa universale monsignor Davide Milani – è l'annuncio di monsignor Gianni Cesena, vicario episcopale della Zona pastorale III della diocesi di Milano -. La notizia può rallegrarci per il prestigioso incarico affidato al nostro prevosto, ma insieme ci lascia dispiaciuti perché la nostra città si priva di una guida autorevole, e anch'io personalmente di un collaboratore prezioso. E' questo il tempo per tutti noi di esprimere personalmente e comunitariamente il ringraziamento a don Davide per il servizio svolto negli anni trascorsi a Lecco.”

Il nuovo prevosto

Dal prossimo primo settembre il la comunità pastorale di Lecco verrà affidata a un nuovo responsabile, don Bortolo Uberti, 59 anni, sacerdote dal 1990, attualmente responsabile della comunità pastorale Charles Del Foucaul e decano del decanato Forlanini di Milano. “Viene con la ricchezza dell'esperienza maturata in altre parrocchie a Milano e a Lissone e nella cura pastorale giovanile euniversitaria diocesana - spiega il vicario episcopale -. Ricordiamo entrambi nelle nostre preghiere, e affidiamo al Signpre la vota delle nostre comunità cristiane, affinché possano essere segno vivo del Vangelo nel mondo di oggi”

Il cardinal josé Tolentino de Mendonça

“Immagino i vostri sentimenti in queste ore, all'annuncio del distacco di monsignor Davide Milani dalle vostre parrocchie e dalla città – si legge in una lettera ai fedeli lecchesi del prefetto del dicastero della Cultura e dell'educazione della Santa Sede -. Avrebbe preferito restare tra voi a Lecco, ma papa Francesco chiede a voi e a lui con libertà un gesto di obbedienza sincera. Le qualità umane, pastorali, spirituali e culturali che avete apprezzato in lui, e che tanto bene hanno fatto in mezzo a voi, ora sono richieste come servizio non più solo alla Chiesa che è in Lecco, ma alla Chiesa che è in tutto il mondo. Dovete essere orgogliosi per aver contribuito alla sua formazione negli anni lecchese, con la vostra amicizia, testimonianza e collaborazione, plasmano don Davide così come è ora”