Casa di riposo più stretta. I tagli a palazzo Pretorio

Sondrio, in tre anni si sono licenziati più di cento fra Asa, Oss e infermieri. Dopo la cancellazione di 15 posti letto interviene il Partito democratico. .

Casa di riposo più stretta. I tagli a palazzo Pretorio

Casa di riposo più stretta. I tagli a palazzo Pretorio

Il problema soppressione di 15 posti letto alla casa di riposo finisce a palazzo Pretorio. Cosa intende fare l’amministrazione comunale? Chiede in estrema sintesi il Pd con un’interrogazione che verrà discussa nella seduta del Consiglio comunale del prossimo 23 febbraio.

"Apprendiamo dalla stampa che è in corso la soppressione di 15 posti letto dalla struttura della casa di riposo di via Lusardi, tale taglio sarebbe motivato dalla cronica carenza di operatori Asa, Oss, e infermieri (un’emergenza provinciale, regionale e nazionale che sta contribuendo a mettere in ginocchio il sistema sanitario nella sua globalità, ndr.). Le figure professionali attualmente mancanti sarebbero circa una ventina. Esiste un forte legame tra l’amministrazione comunale e la Casa di riposo Città di Sondrio onlus in quanto tre dei cinque membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati dal sindaco". Nelle premesse si legge poi che "la soppressione dei 15 posti letto di via Lusardi ed il trasferimento riduce di circa un terzo la capacità della struttura di via Lusardi e vengono comunque a mancare dal computo totale. Vi è una lunga lista d’attesa per l’accesso alla casa di riposo, la perdita di questi numeri aggrava ulteriormente la carenza cronica di posti a svantaggio dei cittadini che ne hanno necessità".

Appurato che "dal 2020 ad oggi risulta che si siano licenziati più di 80 Asa/Oss e 20 infermieri dalla Fondazione Casa di Riposo di Sondrio". L’interrogazione si conclude con la richiesta "al sindaco e alla Giunta: quali provvedimenti si stiano mettendo in atto per risolvere la grave situazione della Casa di Riposo di Sondrio e quando si prevede di ripristinare i posti mancanti". È di qualche giorno fa la denuncia giunta dall’associazione Uneba, sigla che rappresenta una fetta consistente delle ventuno Residenze sanitarie per anziani della provincia di Sondrio e resa nota da un comunicato congiunto di Cgil, Cisl e Uil, sulla forzata chiusura in provincia di 85 posti letto, un ulteriore segnale, se ancora ce ne fosse bisogno, dell’assoluta emergenza del settore. Tutto in una valle che diventa sempre più anziana, senza giovani.