Robert Mundell
Robert Mundell

L'economista canadese Robert Alexander Mundell, premio Nobel per l'economia e uno degli architetti dell'Euro, è morto all'età di 88 anni in Italia. Mundell è deceduto la mattina di Pasqua, nella sua villa di Santa Colomba, una frazione del Comune di Monteriggioni, in provincia di Siena. Il professore emerito dell'Università di Chicago e della Columbia University di New York ha dato avvio, nel 1961, alla teoria sulle aree valutarie ottimali (Avo), dimostrando come, in presenza di prezzi rigidi, la mobilità del lavoro possa essere considerata un sostituto della flessibilità del tasso di cambio. "Per la sua analisi delle politiche monetarie e fiscali sotto diversi regimi del tasso di cambio e per la sua analisi delle aree valutarie ottimali", come recita la motivazione, gli è stato conferito nel 1999 il Premio Nobel per l'economia.  Nel 1970 Mundell è stato consulente del Comitato monetario della Commissione europea monetaria e tra il 1972 e il 1973 ha fatto parte del Gruppo dei Nove per l'Unione economica e monetaria in Europa. Pioniere del principio delle combinazioni delle politiche fiscali e monetarie e della teoria dei rapporti fra inflazione, tassi di interesse e crescita, ha introdotto un approccio monetario allo studio della bilancia dei pagamenti. Cofondatore della Supply-Side Economics, ha contribuito a un miglioramento del sistema monetario internazionale.

La carriera

Nato a Kingston, nell'Ontario, il 24 ottobre 1932, dopo la laurea in economia all'Università di Washinghton, Mundell ha ottenuto il Phd al Massachusetts Institute of Tecnology di Boston e si è ulteriormente specializzato alla London School of Economics. Professore alla Stanford University (1958-59), alla Johns Hopkins University, alla McGill University, presso il Brookings Institute e l'Università di Chicago (1965-71), ha insegnato dal 1971 alla Waterloo University e dal 1974 alla Columbia University di New York.  Membro dell'Accademia di scienze politiche, dell'American Economic Association, dell'Econometric Society e della Canadian Economic Association, Mundel ha preso parte a numerose commissioni governative degli Usa, in America latina e Africa. E' stato consigliere di istituzioni internazionali quali il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e la Commissione Europea.  La sua fama, suffragata da oltre cento pubblicazioni scientifiche, è legata in particolar modo all'analisi della politica economica in un contesto di economia aperta. E' in questo campo che l'economista canadese coopera alla definizione del modello Mundell-Fleming, formalizzato nel 1961. Sotto l'ipotesi di perfetta mobilità dei capitali, il modello ideato con J. A. Fleming dimostra il diverso grado di efficacia della politica monetaria e fiscale nei vari regimi di cambio. Riflettendo sui vincoli imposti dall'esterno, inizia a teorizzare l'idea delle aree monetarie ottimali, ovvero delle aree in cui convergono paesi diversi rinunciando alla loro sovranità monetaria. Palese dunque il suo legame con l'Unione monetaria europea, alla cui nascita partecipò nel 1973 come estensore del rapporto sulle prospettive di unione economica e monetaria.