Milano, 22 gennaio 2021 - Il 2020, segnato dalla pandemia da Covid-19, è stato un anno disastroso per il settore italiano della moda, con un fatturato in calo del 26%. Ma  la luce  in fondo al tunnel anche per il  2021 è lontana. A stimare le perdite alla vigilia dell’avvio della Fashion week milanese è Confindustria Moda, la federazione che riunisce le associazioni dei settori tessile, moda e accessorio.

I dati: nell’anno da poco concluso, il fatturato del comparto è sceso a 72,5 miliardi di euro, con un quarto trimestre 2020 in contrazione del 20% “con un numero rilevante di aziende, soprattutto piccole e medie, in forte sofferenza. «Per il comparto  Moda il 2020 è stato un anno drammatico, con pesanti perdite che hanno colpito trasversalmente tutti i settori. Nonostante ciò le imprese hanno saputo dimostrare un forte dinamismo, che ci ha permesso comunque di mantenere un ruolo di primissimo piano nel commercio internazionale», ha sottilineato il presidente dell’associazione, Cirillo Marcolin. Il 2021, secondo le stime di Confindustria  Moda, sarà ancora un anno difficile, con un primo semestre ancora in calo in doppia cifra: fra gennaio e marzo, infatti, le previsioni sono di un calo del fatturato del 18,4%, mentre per il secondo la contrazione sarà del 10%. Per avere un vero e proprio recupero bisogna arrivare al terzo trimestre del 2021 con una decisa accelerazione nel quarto, solo nell’ipotesi di una avanzata diffusione del piano vaccinale con un progressivo ritorno a livelli di attività pre-covid nel corso del 2022.