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7 giu 2022

Più poveri gli stranieri, giù le entrate: dopo dieci anni calano i contribuenti

Flessione delle dichiarazioni dei redditi e guadagni ridotti: la forza lavoro degli immigrati produce meno ricchezza

7 giu 2022
luca balzarotti
Economia
MODELLO 730 COMPUTER IMPOSTA DICHIARAZIONE DEI REDDITI AGENZIA DELLE ENTRATE CONTRIBUENTE CALCOLATRICE
Dichiarazione dei redditi
MODELLO 730 COMPUTER IMPOSTA DICHIARAZIONE DEI REDDITI AGENZIA DELLE ENTRATE CONTRIBUENTE CALCOLATRICE
Dichiarazione dei redditi

Milano - Meno immigrati e meno ricchi. Per la prima volta, la curva dei contribuenti nati all’estero scende. Così come in calo risultano i valori relativi alla ricchezza media e all’Irpef degli stranieri, l’imposta sul reddito delle persone fisiche versata sulla base di quanto si guadagna. Lo studio della Fondazione Moressa, l’istituto di ricerca creato e sostenuto dalla Cgia di Mestre su dati Mef-Dipartimento delle Finanze, certifica l’inversione di tendenza sulla base delle dichiarazioni dei redditi: nel 2021 4,17 milioni di contribuenti immigrati hanno dichiarato 57,5 miliardi di euro e versato 8,2 miliardi di Irpef. Segni negativi accompagnano il numero dei contribuenti nati all’estero (-1,8%) e soprattutto il volume dei redditi dichiarati (-4,3%) e l’Irpef versata (-8,5%).

La Lombardia, con 884.648 stranieri nati all’estero che hanno effettuato la dichiarazione nel 2021 sulla base di quanto accumulato nel 2020, l’anno segnato dalla diffusione del Covid-19 e dal lockdown più rigido tra marzo e maggio, rappresenta un quinto del totale nazionale (21,2%), seguita da Emilia Romagna, Veneto e Lazio. Quattro regioni che da sole superano la metà degli immigrati censiti dal Fisco. Mediamente i contribuenti stranieri rappresentano il 10,1% del totale, ma nelle regioni del Centro-Nord i valori salgono. Il record appartiene al Trentino Alto Adige con il 15,4%, ma anche la Lombardia ha una media superiore al dato italiano, raggiungendo il 12,2 %. Gli stranieri lombardi sono un po’ più “ricchi“ del trend nazionale: in Italia un contribuente nato all’estero ha dichiarato 14.360 euro, 8mila in meno rispetto a un italiano; in Lombardia oltre i 16mila euro. Qui la differenza con gli italiani arriva a 10mila euro per quanto riguarda il reddito medio (26.520 euro il valore dei lombardi nati in Italia) e sfiora i 3mila euro per quanto riguarda l’Irpef media: 3.860 euro per gli stranieri, 6.600 per gli italiani. Tra le province, Milano è la prima a livello nazionale per numero di contribuenti nati all’estero: sono 344.273 e rappresentano il 14,5% del totale dei residenti che hanno trasmesso la dichiarazione dei reddito nel 2021. Nelle prime 20 si trovano anche Brescia con 120.507 contribuenti (il 13,3% del totale dei cittadini che hanno comunicato i redditi), Bergamo (92.465, l’11,6%), Varese (60.710, il 9,7%) e Monza (58.934, il 9,3%). Il reddito medio più alto è stato dichiarato dagli immigrati milanesi: 17.860 euro. Sempre della Città metropolitana di Milano è l’Irpef media più elevata tra gli stranieri: 5.080 euro.

Nella graduatoria dei più “ricchi“ tra chi è nato all’estero, dietro al capoluogo lombardo si trova la provincia di Monza: 16.600 euro. A seguire Bergamo con 16.510 euro, Varese con 16.120 e Lecco con 16.080 euro. A Sondrio, in Valtellina, gli immigrati più “poveri“, con un reddito medio di 13.860 euro. Anche a Pavia (14.630 euro) e Mantova (14.800) la ricchezza media è distante dagli oltre 16mila euro della Lombardia. L’Irpef più alta, dietro a quella di Milano, viene versata in provincia di Varese: 3.600 euro. Appena 10 euro in più di Como (3.590) .

 

 

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