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15 giu 2022
15 giu 2022

Firmato il contratto della Sanità Pubblica. Aumenti per 600 mila medici e infermieri

Siglata da sindacati e Aran l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale

15 giu 2022
ospedale corsia medici
Medici (foto di repertorio)
ospedale corsia medici
Medici (foto di repertorio)

L'ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto di Sanità Pubblica sottoscritta da pochi minuti ha una vigenza 2019/2021 e interessa 545 mila lavoratrici e lavoratori. Accordo firmato in serata da Aran e dalle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Nursind e Nursing Up che esprimono "grande soddisfazione per un risultato importante e atteso da tempo".

"Con questo rinnovo, a fronte delle risorse stanziate dal governo, riconosciamo salario, diritti e tutele a lavoratrici e lavoratori che in questi anni difficili hanno affrontato l'emergenza pandemica garantendo la tenuta del Servizio sanitario nazionale e la salute dei cittadini. Il contratto riconosce a queste lavoratrici e lavoratori un importante riconoscimento del valore e dell'impegno profuso, sia sul fronte del salario che su quello dei diritti, e rappresenta un punto di partenza per un effettivo rilancio del Servizio sanitario, che dovrà passare adesso da maggiori risorse e da assunzioni stabili", concludono i sindacati. Le trattative per il rinnovo del contratto per il successivo triennio 2022-2024 saranno avviate a breve.

Sottoscritta l'ipotesi di rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei circa 600mila dipendenti della sanità pubblica (comparto sanità), dagli infermieri ai radiologi al personale amministrativo, oltre, tra gli altri, a ostetriche e ricercatori. L'aumento minimo medio lordo mensile è di 90 euro.

"Ci siamo impegnati assieme a tutte le altre organizzazioni sindacali per raggiungere l'obiettivo e portare a casa gli aumenti economici. Il contratto si caratterizza per una parte fondamentale dello stipendio che è più sostanziosa rispetto agli altri comparti, soprattutto per gli infermieri e le ostetriche. L'indennità di specificità, poi, ammonta a 72 euro in più al mese, soldi - sottolinea Bottega - che la categoria non avrebbe avuto se non ci fossero state tutte le nostre iniziative e mobilitazioni». Con l'ipotesi di nuovo contratto sottoscritta questa sera, conclude, "la media degli aumenti mensili lordi degli infermieri è tra i 146 e i 170 euro al mese".

 

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