Stefano e Frida Bollani, padre e figlia
Stefano e Frida Bollani, padre e figlia

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Spetta a Stefano Bollani il compito di aprire questa sera in Piazza degli Alpini la diciannovesima edizione di BergamoScienza con le sue “Piano variations on Jesus Christ Superstar”, rielaborazione jazz del celebrato musical di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. Il 9 ottobre prossimo la figlia Frida Bollani Magoni, 17 anni, invece concluderà il suo tour a Lecco.


Stefano, un anno e mezzo dopo la pubblicazione del disco, quanto è cambiato il suo approccio con Webber?
"Spero che cambi ogni volta. Se reincidessi quel disco domani verrebbe fuori probabilmente molto diverso da come l’ho fatto. È molto stimolante confrontarsi con la Passione di Gesù Cristo, una delle storie più belle al mondo, e scoprire ogni sera dove mi porta".
Lavorare su un’opera rock ha comportato per lei un nuovo approccio con la musica.
Di solito nei miei dischi incido una serie di pezzi e poi, come un montatore al cinema, decido quali mettere e quali no. Stavolta, invece, ho avuto per la prima volta in vita mia una scaletta: quella dettata da Lloyd Webber. La tensione emotiva di ‘Jesus Christ Superstar’, infatti, sta tutta negli avvenimenti e mi piacerebbe utilizzare questo metodo pure in futuro".
Al di là della bellezza delle musiche, cosa l’ha spinta a scegliere un’opera così?
"Pur seguendo un mio percorso spirituale, non sono cattolico. Ma a prescindere che creda o no, la storia di Gesù è meravigliosa, perché è quella del nostro rapporto con il mistero della vita, con quello della luce, della verità, di ciò che potremmo essere".
Perché?
"In ‘Jesus Christ Superstar’ ad affascinarmi è soprattutto il rapporto che gli altri hanno con Gesù; gli apostoli cercano di capirlo, Giuda lo tradisce, Erode tenta di schiacciarlo, Ponzio Pilato vorrebbe salvarlo, ma poi lascia perdere. Atteggiamenti che tutti noi abbiamo spesso nei confronti della verità. Ecco perché mi sono innamorato del personaggio di Maddalena, l’unico che accoglie Gesù col cuore".
A proposito di musical, pure lei ne stava scrivendo uno con sua moglie Valentina Cenni.
"Al momento è fermo, perché nel frattempo sono apparsi altri progetti. Valentina, ad esempio, sta lavorando ad un suo cortometraggio da regista ed è possibile che in futuro pure il musical diventi un vero e proprio film".
Su cos’altro le piacerebbe mettere le mani?
"Al cinema un’altra opera musicale che m’ha segnato la vita è stata ‘The Rocky Horror Picture Show’ e penso proprio che prima o poi mi confronterò pure con quella".