Milano, i Familie Flöz mettono in mostra... gli attori

Uno spettacolo al Teatro Menotti dal 10 al 15 gennaio

I Familie Flöz
I Familie Flöz

Milano -  Un percorso di svelamento. Un po’ come quando si osserva il motore dietro la macchina. O la vita che pulsa dietro al palcoscenico, per rimanere in tema teatrale. In questo caso lo svelamento riguarda la maschera, visto che per la prima volta i Familie Flöz mettono in mostra anche gli attori che muovono i loro celebri pupazzi. Non si nasconde il trucco. Eppure si amplifica la magia, come si può scoprire in "Hokuspokus", dal 10 al 15 gennaio al Menotti, vera e propria seconda casa milanese della compagnia berlinese, fra le realtà in assoluto più apprezzate per quanto riguarda il teatro di figura a livello internazionale.

Debuttato lo scorso giugno a Berlino, lo spettacolo è come al solito firmato collettivamente, mentre alla regia si ritrova Hajo Schüler, fondatore e direttore artistico del gruppo insieme a Michael Vogel. Qui a comporre un lavoro che parte addirittura dalla Creazione. Per arrivare a raccontare dell’esistenza. "Eravamo interessati ad allargare la nostra prospettiva – spiega Schüler –. In "Hokuspokus" non solo le figure mascherate sono apertamente visibili sul palco, ma anche gli attori che sono solitamente nascosti dietro le maschere: il pubblico sperimenta così come gli esseri mascherati vengono portati in vita, come le figure poi trovano la loro strada nel loro mondo e sviluppano una vita propria e forse ad un certo punto si trovano faccia a faccia con i loro creatori". Un cortocircuito. Metateatrale. Che accoglie in un ambiente che passa dall’oscurità alla luce. Un giardino paradisiaco dove coppie d’amanti s’arrischiano a fare i primi passi. Per poi allontanarsi dalla natura, confrontarsi con le prime difficoltà, capire se si riesce perfino a trovare un appartamento a un prezzo dignitoso. Cose così. Perché si è sempre in bilico con i Familie Flöz. Fra poesia e comicità. La riflessione adulta e lo stupore dei più piccini.