Milano - Ieri è stata la giornata del super green pass, con l'estensione dell'obbligo a tutti i lavori di Pubblica amministrazione e privato. Oggi invece, come ogni venerdì, è il giorno del report dell'Istituto Superiore di Sanità che delinea settimanalmente la mappa delle zone Covid in Italia. L'Italia è ancora tutta bianca, con l'eccezione della Sicilia. Ma la situazione potrebbe cambiare a partire da lunedì 20 settembre. Sono quattro le Regioni in cui le terapie intensive sono sopra la soglia del 10%, fissata per passare in giallo (insieme al contemporaneo superamento del 15% di ricoveri ordinari e dell'incidenza di 50 casi per centomila). Con una, la Calabria, che stando alla bozza della tabella degli indicatori decisionali in esame alla Cabina di Regia riunita questa mattina, al 14 settembre risulta avere il 10,7% di intensive occupate da malati Covid: avendo i ricoveri al 17,4% e l'incidenza a 84,8 casi per centomila, sulla carta la regione ha numeri da zona gialla, ma si attende la conferma con l'eventuale ordinanza del ministro Speranza. Andrebbe a fare compagnia alla Sicilia, che rimane in zona gialla con l'11,8% di terapie intensive e il 20,7% di ricoveri ordinari occupati da malati Covid. Anche in Sardegna le rianimazioni sono sopra soglia, all'11,3%, ma i ricoveri ordinari sono sotto il 15% (12,5%), e l'incidenza nell'ultima settimana è tornata sotto 50 a 45,1 (solo due settimane fa era a 117,4). Stessa situazione nelle Marche, con il 12,9% di intensive occupate ma solo il 5,7% di ricoveri ordinari. Quanto all'incidenza, uno dei dati più utili per cogliere l'andamento dell'epidemia, è a 54 casi per centomila a livello nazionale, con la sola Sicilia a superare quota 100 (109,1), seguita dalla PA di Bolzano (90,5), Calabria (84,8), Toscana (70,2) e Emilia Romagna (68). L'incidenza più bassa in Molise, 17,2 casi per centomila abitanti. Sono 4 le Regioni e province autonome classificate a rischio moderato: Abruzzo, Molise e le province di Trento e Bolzano, secondo l'ultimo monitoraggio sull'andamento dell'epidemia da Covid-19 dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero Salute, relativo alla settimana 6-12 settembre, oggi all'esame della cabina di regia. Le restanti 17 Regioni/Pa risultano classificate a rischio basso.  

Contagi, decessi e ricoveri: come si muove la curva

"La curva epidemica è in decremento e l'indice di trasmissibilità Rt è sotto la soglia epidemica: ciò ci fa prevedere che anche nei prossimi giorni ci sarà una circolazione del virus stabile o in lieve diminuzione" ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, commentando il monitoraggio settimanale della Cabina di regia. Ma "assunto che la variante Delta è dominante e più trasmissibile - ha avvertito - è importante elevare la copertura vaccinale con ciclo completo". Oggi in Italia sono 4.552 i nuovi contagi da Covid-19 (-565) con 284mila tamponi (-22mila). Sono i dati del bollettino odierno del ministero della Salute che registra anche 66 decessi (-1) e un tasso di positività dell'1,6% (-0,1 punti percentuali). In Sicilia sono stati rilevati 602 casi, in Toscana 494 e in Emilia Romagna 473. Gli attualmente contagiati sono 114.271 (-2.071) dei quali 3.989 ricoverati nei reparti ordinari (-29) e 525 in terapia intensiva (-6). Restano in isolamento domiciliare 109mila pazienti mentre sono 6.549 le persone guarite o dimesse. 

Covid oggi, bollettino del 17 settembre: 4.552 nuovi casi e 66 morti

Le varianti

In Italia negli ultimi 45 giorni l'88,7% dei tamponi sequenziati è risultato positivo alla variante delta del virus Sars-CoV-2 (contro l'88,1% registrato nel bollettino del 3 settembre). È invece quasi sparita la variante alfa, allo 0,4% (sempre negli ultimi 45 giorni, mentre nel bollettino precedente era al 2,3%) così come la Gamma (allo 0,1% dallo 0,4%).- Negli ultimi 45 giorni, in Italia è stato identificato un solo caso di variante Mu.  L'Iss ha ribadito che resta"comunque fondamentale continuare a monitorare queste varianti per identificare rapidamente eventuale minacce emergenti". Come atteso, spiega l'Iss, questi dati differiscono leggermente da quelli dell'ultima 'flash survey' (prevalenza stimata della variante delta pari al 99,7%) che invece sono relativi ad una indagine di prevalenza effettuato su un campione significativo di casi selezionato nella sola giornata del 24 agosto. Negli ultimi 45 giorni (31 luglio - 13 settembre 2021), è rimasto costante il numero di casi di infezione da SARS-CoV-2 con genotipizzazione/sequenziamento segnalati al Sistema di Sorveglianza Integrata COVID-19: un totale di 8.255 rispetto agli 8.300 riportati nel periodo precedente (17 luglio - 30 agosto 2021). In questo periodo di riferimento, il numero di segnalazioni di casi causati dalla variante Delta è ancora superiore al numero di segnalazioni per tutte le altre varianti monitorate. Nuovi casi di infezione sono stati segnalati in quasi tutte le province. 

Covid, report dell'Iss: dilaga la variante Delta, scomparsa la Alfa

Calabria

Sono 163 i positivi oggi in Calabria, a fronte di 3.369 tamponi esaminati, la percentuale di tamponi positivi è stata del 4.32%%. Rispetto a ieri il numero delle persone risultate positive è salito a 81.857, al momento in cura nelle strutture ospedaliere e in isolamento controllato vi sono 4.744 persone. Sono 184 i pazienti ricoverati in ospedale di questi 15 in terapia intensiva: 5 a Catanzaro, 6 a Reggio Calabria, 4 a Cosenza, 0 a Crotone e Vibo Valentia. Ne dà notizia la Regione nel bollettino quotidiano sull'emergenza coronavirus comunicato dalla Protezione civile su indicazione delle Asp territoriali. I decessi sono 1.69 (+4 rispetto a ieri), le persone guarite sono salite a 75.744. I casi confermati oggi sono così suddivisi: Catanzaro 28, Cosenza 24, Crotone 19, Reggio Calabria 84, Vibo Valentia 4, provenienti da Stato estero o altra Regione 4.

Sicilia

Sono complessivamente 602, su 18.758 tamponi processati, i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia, dove gli attuali positivi scendono a quota 21.777. L'isola resta al primo posto in Italia per contagi giornalieri. Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che in un solo giorno i guariti sono stati 1.529, mentre delle 16 vittime riportate oggi sono 5 sono i decessi avvenuti ieri, gli altri invece risalgono ai giorni scorsi.   Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 696, mentre si trovano in terapia intensiva 99 pazienti. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 118 a Palermo, 75 a Catania, 125 a Messina, 54 a Ragusa, 91 a Trapani, 87 a Siracusa, 23 a Caltanissetta, 19 ad Agrigento e 10 a Enna. Come stabilito dall'ordinanza del 13 settembre del ministro Speranza la Sicilia resterà gialla per un'altra settimana. Nel frattempo non sono state rinnovate le 'zone arancioni' in 11 dei 12 Comuni siciliani interessati sino a inizio settimana dai provvedimenti restrittivi per il contenimento dei contagi da Covid-19. Le misure non sono state prorogate poiché sono migliorati i parametri che ne avevano reso necessaria l'adozione, tra cui il raggiungimento dei target di vaccinazione dei residenti. Sono tornate quindi in zona gialla, come tutta l'Isola, Augusta, Avola, Pachino, Noto, Portopalo di Capo Passero, Rosolini e Ferla, in provincia di Siracusa. Analogo destino per Catenanuova, nell'Ennese, Comiso e Vittoria, in provincia di Ragusa, e Niscemi, nel Nisseno. La 'zona arancione' è stata prorogata soltanto a Francofonte, in provincia di Siracusa, secondo quanto disposto da un'ordinanza firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, dopo aver sentito l'Asp competente. 

E la Lombardia? 

Per la Lombardia nessuna retrocessione in vista. A spiegarlo è stato lo stesso governatore Attilio Fontana: "Il tasso di incidenza per 100.000 abitanti si attesta su 35, quindi sotto il limite di 50, i posti letto in area medica al 7% (sotto la soglia del 15) e quelli in terapia intensiva al 4% (sotto la soglia del 10)". Il numero uno del Pirellone ha ricordato che grazie a questi numeri la Lombardia sta superando il terzo mese in zona bianca. "Sono convinto- conclude - che tutto questo sia merito dei cittadini lombardi che hanno saputo rispondere con grande responsabilità e senso civico alla pandemia che ci ha travolti per primi in Europa". Oggi in Lombardia ci sono 360 nuovi positivi al Covid secondo i 40.119 tamponi processati nelle ultime 24 ore, che portano il tasso dei positivi allo 0,8%.  Diminuiscono i ricoverati nei reparti, che sono 427 (-10), mentre in terapia intensiva ci sono due pazienti in più, per un totale di 59. I morti sono due. 

"Lombardia zona bianca, merito di grande responsabilità e senso civico dei cittadini"

Da zona bianca a zona gialla, quando?

Si passa da zona bianca a zona gialla quando: l'incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 50 ogni 100.000 abitanti per 3 settimane consecutive; itasso di occupazione dei posti letto in area medica è superiore al 15% e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è superiore al 10%.

Le regole della zona gialla

Le differenze tra zona gialla e zona bianca sono poche. Nella fascia gialla torna la mascherina obbligatoria anche all'aperto, che invece nell'area bianca è stata eliminata a fine giugno. La seconda differenza riguarda i servizi di ristorazione: in zona gialla torna il limite delle quattro persone non conviventi sedute allo stesso tavolo sia all'interno che all'esterno; in zona bianca, invece, è stato portato a sei persone al chiuso ed eliminato all'aperto. Per il resto non ci sono limitazioni alla circolazione e agli spostamenti in entrambi i casi, sia in bianco che in giallo. Non c'è coprifuoco e tutte le attività sono aperte tranne le discoteche.