Milano, 13 gennaio 2021 - Nel giorno più luingo per il governo italiano, alle prese con una crisi di governo che si consuma in piena emergenza Covid, e alla vigilia del vertice convocato (domani alle 9.30) dal ministro Francesco Boccia con regioni, Anci e Upi per fare il punto su piano vaccini e nuovo Dpcm, il quadro che emerge dal bollettino Covid odierno presenta numeri in chiaroscuro. L'aumento dei nuovi casi, oggi 2.245 (contro 1.146 di ieri) è infatti legato al maggior numero di tamponi processati: 31.880 contro i 15.964 del giorno precedente. Scende ancora il tasso di positività, oggi al 7% contro il 7,1% di ieri e dopo giorni che viaggiava intorno al 10%. In lieve calo i decessi per Covid: 51 contro i 54 di ieri, un numero che porta il totale delle vittime da inizio pandemia in regione a 25.954. Tornano a diminuire anche i ricoveri in terapia intensiva: 4 meno di ieri, per un totale di 462 posti letto occupati, mentre aumentano di 10 i pazienti negli altri reparti che così toccano quota 3.651. Aumentano anche i guariti/dimessi: +1.646, per un totale complessivo di 424.720, di cui 3.665 dimessi e 421.055 guariti.

Bollettino Covid Lombardia

Per quanto riguarda le province Lombarde, Milano resta al centro della seconda ondata con 544 nuovi casi nell'area metropolitana, di cui 215 in città. Seguono, tra le province più colpite: Brescia con 365 contagi in un giorno, Varese con 218, Pavia con 206 nuovi casi nelle ultime 24 ore e Mantova con 202. Mentre la provincia di Monza Brianza registra 129 nuovi casi, 118 a Bergamo, 121 a Como, 89 a Lecco, 79 a Cremona, 60 a Lodi e 40 a Sondrio

i dati del 13 dicembre

Covid: il contagio in Italia / PDF

Crescono i contagi anche a livello nazionale. Oggi sono 15.774 i nuovi casi in Italia, contro i 14.242 di ieri, ma a fronte anche di un numero maggiore di tamponi processati (175.429 contro i 141.641 del giorno precedente. In calo invece i decessi per Covid: 507, contro i 616 di ieri. Diminuisce anche la pressione su terapie intensive: -57 posti per un totale di 2.579 ricoverati, e negli altri reparti, dove si registrano 187 ricoveri in meno (complessivamente 23.525).

Vaccino Covid: Lombardia prima per somministrazioni giornaliere 

La Lombardia corre sul fronte le vaccinazioni anticovid: sono state 14.717 le dosi iniettate ieri nelle strutture sanitarie, per un totale di 86.260 dall'inizio della campagna e dalla settimana prossima scattano i richiami. In regione ci saranno i primi camici bianchi con ciclo vaccinale completato. Soddisfatto il governatore Attilio Fontana, che su Facebook posta lo schema con i dati per regione e commenta: "La Lombardia ha superato le 100 mila vaccinazioni Anti Covid. Con ordine e senza assembramenti, in linea con il piano regionale, da diversi giorni siamo la prima Regione sia per dato assoluto che per somministrazioni giornaliere. Grazie a tutti gli operatori sanitari per la responsabilita' dimostrata con l'alta adesione volontaria e a tutti gli operatori al lavoro nella prima fase di questa lunga e importante campagna" conclude.

FOCUS - Vaccinati Covid in Italia oggi: la dashboard in tempo reale

Nuovo Dpcm: Lombardia sempre più vicina alla zona rossa

Intanto c'è attesa per le prossime decisioni del governo per contenere i contagi Covid. Tanto più dopo il monito lanciato stamani in Parlamento dal ministro della Salute Roberto Speranza:  "L'epidemia è nuovamente in una fase espansiva" e dopo l'ipotesi, avanzata ieri dal Comitato tecnico scientifico, di mantenere i provvedimenti emergenziali per altri sei mesi. E' ormai questione di ore e poi prenderà forma il nuovo Dpcm, che sarà in vigore dal 16 gennaio. La Lombardia, inserita fino al 15 gennaio in fascia arancione rischia concretamente una retrocessione in rosso come emerge dai dati, tutti in netto peggioramento. "Prevediamo la conferma delle misure fondamentali già vigenti e il modello per fasce differenziate" ha anticipato il ministro Speranza. Entrando nel merito dei dati, Speranza ha avvertito: "C'è un drammatico mutamento dell'indice di rischio attribuito alle singole regioni: dodici regioni e province autonome sono ad alto rischio, otto sono a rischio moderato, di cui due in progressione a  rischio alto nelle prossime settimane, e una sola regione è in questo momento a rischio basso. Quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente, abbiamo l'obbligo di prendere nuove misure, proporzionali al rischio di una diffusione incontrollata dell'epidemia"

Zona bianca: quali regioni possono entrarci. Speranza svela i 3 criteri

Covid: la variante italiana è "sorella" di quella inglese

La variante italiana del virus isolata a Brescia lo scorso agosto è 'sorella' della variante inglese: entrambe discendono da un antenato comune, ma le loro strade evolutive si sarebbero separate già lo scorso marzo. È quanto emerge dallo studio genetico pubblicato sulla rivista The Lancet Infectious Diseases dal gruppo di Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia e docente di microbiologia clinica all'Università di Brescia, in collaborazione con Massimo Ciccozzi, ordinario di statistica medica ed epidemiologia molecolare all'Università Campus Bio-Medico di Roma. Sia la variante italiana (N501T) che quella inglese (N501Y) presentano una mutazione della  proteina Spike nella posizione N501, ma se la variante britannica ha sostituito l'amminoacido originario con una tirosina, il virus italiano lo ha invece rimpiazzato con una treonina.  Per sapere se anche la variante italiana è caratterizzata da una maggiore contagiosità bisognerà invece attendere fino a fine mese, quando saranno conclusi i test di laboratorio sulle cellule.

 

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