Il presidente Massimiliano Fedriga ha convocato in seduta straordinaria la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per oggi, giovedì 22 aprile ,alle 15.30. All'ordine del giorno le valutazioni sul Decreto Legge Covid-19 approvato dal Consiglio dei Ministri il 21 aprile 2021.

Lo scontro istituzionale

In mattinata Fedriga, parlando a Radio Kiss Kiss, ha messo in luce "un importante problema politico e istituzionale", qualificandolo come "un fatto e un precedente gravissimo", il fatto che il Governo abbia "cambiato un accordo siglato con la Conferenza delle regioni" sulla scuola. Rivendicata anche la proposta, come Conferenza delle Regioni, dello spostamento del coprifuoco alle 23 come "scelta responsabile". "La nostra priorità come Regioni - ha spiegato il presidente della Conferenza - è quella del coprifuoco. Abbiamo proposto all'unanimità un miglioramento della bozza del decreto, con la richiesta dello spostamento del coprifuoco dalle 22 alle 23. Pensiamo ai ristoranti, andando a cena fuori nei locali consentiti dovremmo andare via alle 21.30, non penso che rappresenti un serio rischio spostarlo di un'ora". Fedriga ha aggiunto: "Le Regioni stanno dimostrando maggiore maturità di quella che c'è a Roma". Anche il governatore lombardo, Attilio Fontana, è intervenuto sulla questione nel corso della segreteria politica della Lega. "Quella della Lega è posizione di estremo buonsenso, per ideologia si forza sulle scuole e si danno sberle a imprenditori e commercianti che, con linee guida sicure, non comportano alcun rischio. Teniamo duro, tutti i territori la pensano nella stessa maniera".

La lettera dei governatori

Intanto, alla Conferenza delle Regioni, sono state aggiornate le Linee Guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, ha fatto sapere lo stesso Fedriga. Il testo, che aggiorna ed integra il documento approvato il 15 aprile scorso ,è stato trasmesso ai ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini. Nel ribadire che le "decisioni relative al calendario delle possibili riaperture sono di competenza del Governo", Fedriga auspica che "qualora la situazione epidemiologica lo consenta e nel rispetto di tutte le regole di prevenzione, anche i settori previsti in questo aggiornamento delle Linee Guida possano gradualmente riprendere le loro attività e vedersi così garantiti i necessari margini di programmazione". La Conferenza ha quindi deciso di inviare una lettera al presidente del Consiglio, Mario Draghi, per sottoporre alla sua attenzione le proposte prioritarie - tra queste la modifica del coprifuoco e della percentuale di presenze a scuola - rispetto alle misure in via di adozione con il prossimo Decreto Legge, dando la disponibilità per un incontro urgente prima della pubblicazione del provvedimento. "Le Regioni e le Province autonome  - si legge in un passaggio della lette - prendono atto con amarezza delle decisioni emerse in Cdm in relazione al tema della percentuale minima per la didattica in presenza" per le scuole superiori, "in contrasto con le posizioni concordate in sede di incontro politico, alla presenza di cinque ministri, dei Presidenti di Regioni e Province autonome, Anci e Upi, nonché con le istruttorie condotte nell'ambito dei tavoli prefettizi. Un metodo che non ha privilegiato il raccordo tra le diverse competenze che la Costituzione riconosce ai diversi livelli di Governo". Nella lettera inviata al premier Mario Draghi, le Regioni chiedono di consentire gli allenamenti individuali nelle palestre già da lunedì 26 aprile. I governatori chiedono di consentire "in una logica di gradualità, lo svolgimento delle attività individuali con la presenza di un istruttore già a partire dal 26 aprile, nel rispetto delle linee guida approvate dalla Conferenza e delle seguenti ulteriori prescrizioni di sicurezza: impossibilità di praticare attività di gruppo (corsi e allenamenti); possibilità di svolgere esclusivamente lezioni o allenamenti individuali; accesso solo con prenotazione obbligatoria; in palestra, utilizzo della mascherina a protezione delle vie aeree da parte dell'allenatore/istruttore e dell'utente (tranne che durante l'attività fisica). Una riapertura coerente anche con le altre misure in ragione del fatto che nel decreto si prevede la possibilità di esercitare tutti gli sport da contatto all'aperto". Le Regioni ritengono inoltre "necessario consentire, nel rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza, l'effettuazione dei servizi di ristorazione sia al chiuso che all'esterno, senza differenze di trattamento con riguardo agli orari di somministrazione (pranzo, cena). Una tale previsione - scrivono le Regioni in merito alla misura prevista dal dl sui ristoranti aperti con posti a sedere solo a cena - rischia di discriminare gli esercizi che dispongono degli spazi esterni rispetto a coloro che non ne dispongono". Nella lettrea, poi, si "sottolinea la necessità della previsione di un'apposita norma" nel prossimo decreto "che consenta di modulare le aperture delle attività in relazione all'andamento della situazione epidemiologica"

La Conferenza Unificata

Il clima tra Regione e Governo, nell'incontro nella sede istituzionale della Conferenza Unificata, è stato comunque più disteso rispetto alle premesse del mattino. "Con gli incontri odierni alla presenza dei ministri Speranza, Orlando, Stefani, Garavaglia e Franceschini prosegue la serie di confronti con il Governo sul Pnrr, che la Ministra Gelmini ha organizzato nella sede istituzionale della Conferenza Unificata". Lo riporta infatti una nota del presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga. "Abbiamo apprezzato gli interventi dei ministri che hanno chiarito le linee, le prospettive e le risorse complessive con cui i vari dicasteri stanno costruendo il Recovery plan italiano, ma ora occorre porre le basi su cui costruire la programmazione con i territori", ha ribadito Fedriga al termine della Conferenza Unificata. "Abbiamo avuto assicurazione da parte dei ministri che, sulla scorta degli indirizzi illustrati in questi giorni, si possano presto attivare tavoli tematici per verificare nel dettaglio i diversi progetti e soprattutto la loro declinazione sui territori", ha concluso Fedriga