Davigo e le dichiarazioni shock su Mani Pulite: “Se gli imputati si suicidano, non è colpa dei pm”

Nel mirino le parole dell’ex magistrato ospite dell’ultima puntata di Muschio Selvaggio, il podcast diretto da Fedez

Milano, 13 dicembre 2023 – Gli anni di Tangentopoli sono riemersi nel corso dell’ultima puntata di Muschio Selvaggio, podcast e programma diretto da Fedez e Davide Marra, nel quale personaggi di ogni ambiente, politico, dell’informazione, culturale vengono ospitati e intervistati dai due conduttori. L’ultima puntata ha visto come protagonista Piercamillo Davigo, ex pm del pool di Mani Pulite, ed è stata immediatamente ripresa sui social per alcune frasi dell’ex magistrato.

In risposta a una domanda di Fedez (“Umanamente come avete vissuto il fatto che molti, tra gli indagati, si siano suicidati durante le indagini?”), Davigo ha risposto con naturalezza: “Purtroppo, per quanto sia crudo quel che sto dicendo, in questo mestiere capita che gli imputati si suicidino. La mortalità nelle carceri per suicidio è più alta che fuori”. L’ex pm ha aggiunto: “La percentuale di suicidati rispetto al numero di indagati era più bassa... Rispetto al numero di suicidi nelle carceri e rispetto al numero di detenuti”. 

Davigo, che durante Tangentopoli ha lavorato al fianco a colleghi come Antonio Di Pietro, Francesco Saverio Borrelli e Ilda Boccassini,ha continuato a spiegare il suo punto di vista ai microfoni di Muschio Selvaggio: “Lo so che è una cosa spiacevole quella che sto per dire, ma è la verità. Bisogna aver chiare le cose: le conseguenze dei delitti ricadono su quelli che li commettono, non su coloro che li scoprono e li reprimono. Perché altrimenti il ragionamento porterebbe a dire: allora non fate le indagini”.

Nelle ultime ore, l’opinione pubblica ha riportato questi frammenti dell’intervista perché sostenuti con troppa leggerezza rispetto al tema (i suicidi in carcere) e alla storia che sta alle spalle, talmente cruciale da farla coincidere con il crollo della prima Repubblica: anche alcuni giornalisti si sono detti “impietriti” di fronte all’imperturbabilità dell’ex magistrato di Pavia.

La stessa incredulità che ha mostrato Fedez dopo queste risposte, tanto da porre nuovamente la domanda fatta in precedenza: “Lei è sempre così inscalfibile! Ma umanamente non avete sentito un po’ di dispiacere al seguito di queste morti?”. Davigo non si scompone: “Innanzitutto con la decisione che un indagato si suicida, si perde una possibile fonte di informazioni. Poi certo che uno ha un po’ di dispiacere, la pietà umana c’è lo stesso però bisogna tenere la barra del timone ferma”.