CHRISTIAN SORMANI
Cronaca

A Uboldo il maltempo spazza via il canile. “Siamo in ginocchio, chiediamo l’aiuto di tutti”

Il nubifragio della scorsa notte ha devastato il rifugio dell'associazione "Una luce fuori dal lager". Gli animali sono salvi ma il responsabile chiede una manoper risollevarsi

Un canile (foto d'archivio)

Un canile (foto d'archivio)

Uboldo (Varese) – Il nubifragio della scorsa notte ha spazzato via il rifugio per cani dell’associazione “Una luce fuori dal lager" di Uboldo. Secondo i volontari la tempesta è stata devastante. "Le recinzioni delle aree sgambo sono state sradicate e spazzate via, così come le tettoie, i pali, gli alberi ed i gazebo che non ci sono più. Abbiamo avuto anche vetri in frantumi", spiegano i gestori. Gli animali stanno bene, a parte la paura e alcuni che si sono feriti alle zampe nel disperato tentativo di scappare.

"Ci eravamo appena risollevati da un episodio analogo con fatica e pensavamo che il peggio fosse passato ma invece eccoci di nuovo in ginocchio. Io non so se questo che è accaduto sia un messaggio che ci vuole dire di mollare tutto ma al momento devo pensare ai miei cani. Devo rimettere in piedi la struttura ma per farlo ho bisogno dell’aiuto di tutti perché da solo non è possibile. Ho bisogno di sostegno economico ma anche fisico, di persone che vengano ad aiutarci fisicamente e a sostenerci psicologicamente perché siamo veramente provati. Vi prego di non lasciarci da soli" è l’accorato appello di Alessio che invita tutte per persone che amano gli animali a venire a dare una mano in via Caduti della Liberazione 123 a Uboldo. Si può anche fare una donazione intestata all’associazione all’Iban IT16V08374 33260000012450547.

"La parola lager forse vi sembrerà esasperata, ma credeteci non è così, ancora oggi nella civile ed avanzata Italia, esistono canili che forse definire lager è persino riduttivo, non sono canili, sono posti dove i cani entrano per non uscirne mai più. Purtroppo gli ultimi due anni sono stati segnati da crisi, aiuti ridotti al lumicino e mancanza di sostegno e donazioni".