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19 gen 2022

Covid, Oms: "Omicron provoca morti e ricoveri. Sbagliato definirla lieve"

L'Organizzazione mondiale della Sanità preoccupata dalla pressione sugli ospedali

Terapie intensive
Terapie intensive

"Non confondiamoci: la variante Omicron sta provocando ricoveri e decessi e anche casi meno gravi stanno intasando gli ospedali". E' quanto ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, sottolineando che "Omicron può essere nella media meno grave, ma la narrativa che sia una malattia più lieve è fuorviante, danneggia la risposta generale e costa più vite".  "Il virus sta circolando troppo intensamente con molti ancora vulnerabili - ha detto ancora - per molti Paesi le prossime settimane saranno veramente cruciali per addetti e sistemi sanitari. Io chiedo a tutti di fare del loro meglio per ridurre il rischio di infezione in modo che possiate aiutare ad alleggerire la pressione sui sistemi".  Nello stesso tempo ha insistito sulla necessità di fare di più per la vaccinazione a livello globale: "di fronte ad Omicron, è sempre più importante vaccinare i non vaccinati - ha affermato Tedros - i vaccini possono essere meno efficaci nel prevenire infezione e trasmissioni di Omicron rispetto alle altre variante, ma sono ancora eccezionalmente buoni per evitare malattia grave e morte". 

In alcuni Paesi si è raggiunto il picco della variante Omicron, ma "nessun Paese è ancora fuori pericolo" e non è il momento di "desistere e sventolare bandiera bianca". Lo ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, affermando che la pandemia non è "in alcun modo vicino alla fine". Ed avvisato del rischio che possano emergere nuove varianti. "Omicron continua ad imperversare nel mondo, la settimana scorsa si sono registrati 18 milioni di casi - ha aggiunto in un briefing con la stampa - il numero dei decessi rimane per il momento stabile, ma sia preoccupati per l'impatto che Omicron sta avendo sul personale medico già esausto e sui sistemi sanitari stracarichi".  "In alcuni Paesi è stato raggiunto il picco - ha detto ancora - cosa che dà speranza sul fatto che il peggio di quest'ultima ondata sia passato, ma nessun Paese è fuori pericolo. Rimango particolarmente preoccupato per i fatto che molti Paesi hanno tassi di vaccinazione bassa, con le persone che sono molto più a rischio di malattia grave".

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