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28 apr 2022

Covid e Fondazione Gimbe: follia abolire le mascherine nei locali al chiuso

Risalita dei contagi ma nessuna pressione sugli ospedali. Cartabellotta: quarta dose? Un flop

28 apr 2022
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L'elaborazione dei dati Covid della Fondazione Gimbe
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L'elaborazione dei dati Covid della Fondazione Gimbe

Il virus circola eccome e abolire le mascherine è un errore mentre il green pass ha fatto il suo tempo. Questa l'analisi di Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, commentando i dati del monitoraggio indipendente della settimana 20-26 aprile 2022. 

"Con il 1° maggio alle porte i dati dimostrano che la circolazione del virus, già molto elevata, è addirittura in aumento rispetto alla scorsa settimana. La media dei nuovi casi giornalieri è risalita a quasi 62 mila, il tasso di positività dei tamponi molecolari ha superato il 18% e il numero di positivi, ampiamente sottostimato, supera quota 1,23 milioni. Con questi numeri, se è ragionevole mandare in soffitta il Green pass che ha ormai esaurito definitivamente il ruolo di 'spinta gentile' alla vaccinazione, sarebbe una follia abolire l`obbligo di mascherina nei locali al chiuso, in particolare se affollati e/o scarsamente areati, e sui mezzi pubblici".

Risalita dei contagi

Dopo il netto calo della scorsa settimana, tornano a salire i nuovi casi di Covid-19 in Italia. Dal 20 al 26 aprile sono stati il 22,7% in più rispetto alla settimana precedente, passando da 353.193 a 433.321. Sono 11 le province con un'incidenza superiore a 1000 casi per 100.000 abitanti e in tutte le Regioni si registra un incremento percentuale dei nuovi casi: dal +2,9% del Piemonte al +44,8% della Basilicata. I tamponi effettuati passano da 2.294.395 della settimana 13-19 aprile a 2.563.195 della settimana 20-26 aprile, con una crescita dell'11,7%.  In 101 Province si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi, in 6 una riduzione. L'incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 92 Province, di cui 11 registrano oltre 1.000 casi per 100.000 abitanti: Chieti (1.346), Ascoli Piceno (1.245), Pescara (1.188), Teramo (1.176), Avellino (1.134), Benevento (1.059), Brindisi (1.052), Catanzaro (1.033), Bari (1.029), Salerno (1.015) e Messina (1.002). 

I ricoveri

 "Sul fronte degli ospedali - afferma Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe - il numero dei posti letto occupati da pazienti Covid cala ancora in terapia intensiva (-3,1%), mentre la discesa si arresta in area medica (+1,1%)". In dettaglio in area critica, dopo una lieve risalita all'inizio del mese, al 26 aprile si registrano 409 posti letto occupati; in area medica, invece, dopo aver toccato il minimo di 8.234 il 12 marzo, i posti letto Covid hanno raggiunto quota 10.328 il 26 aprile. Al 26 aprile il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid non varia sostanzialmente rispetto alla settimana precedente: 16% in area medica e 4,4% in area critica. 14 Regioni superano la soglia del 15% in area medica, con l'Umbria che raggiunge il 34,1%, mentre tutte le Regioni si collocano sotto la soglia del 10% in terapia intensiva. "Rimane sostanzialmente stabile il numero degli ingressi giornalieri in terapia intensiva - puntualizza Mosti - con una media mobile a 7 giorni che si attesta a 37 ingressi/die rispetto ai 39 della settimana precedente"

Non vaccinati

Al 27 aprile sono 6,89 milioni le persone di età superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino, di cui 4,14 milioni attualmente vaccinabili, pari al 7,2% della platea con nette differenze regionali: dal 4% della Provincia Autonoma di Trento al 10,5% della Calabria; 2,75 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari al 4,8% della platea con nette differenze regionali: dal 2,6% del Molise al 10,6% della Provincia Autonoma di Bolzano.  In totale nella settimana 20-26 aprile si registra un lieve incremento dei nuovi vaccinati: 6.377 rispetto ai 6.142 della settimana precedente (+3,8%). Di questi il 29% è rappresentato dalla fascia 5-11: 1.850, con un incremento del 25% rispetto alla settimana precedente. Stabile tra gli over 50, più a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 1.963 (+0,4% rispetto alla settimana precedente).  Nella fascia 5-11 anni, spiega ancora Gimbe, al 27 aprile (aggiornamento ore 06.15) sono state somministrate 2.448.883 dosi: 1.382.985 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 1.253.014 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale al 37,8% con nette differenze regionali: dal 20,5% della Provincia Autonoma di Bolzano al 53,7% della Puglia. 

Quarta dose

Per la quarta dose di vaccino alle persone immunocompromesse, al 27 aprile sono state somministrate 104.049 dosi. In base alla platea ufficiale (n. 791.376), aggiornata al 9 marzo, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi nelle persone immunocompromesse è del 13,1% con nette differenze regionali: dal 2,5% della Calabria al 47,8% del Piemonte.Riguardo la quarta dose a over 80, ospiti RSA e fragili (60-79 anni), al 27 aprile sono state somministrate 122.041 dosi. In base alla platea ufficiale (i totale 4.422.597 di cui 2.795.910 over 80, 1.538.588 pazienti fragili di età compresa tra 60 e 79 anni e 88.099 ospiti delle Rsa), il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è del 2,8% con nette differenze regionali: dallo 0,6% dell`Umbria al 5,3% dell`Emilia-Romagna.  Il presidente della Fondazione 
Gimbe Nino Cartabellotta parla di un "clamoroso flop delle quarte dosi nelle persone immunocompromesse" che "deve far riflettere le Istituzioni, in particolare considerata l`ulteriore estensione della platea ad altri 4,2 milioni di persone tra le quali arrancano le somministrazioni. Innanzitutto serve un`incisiva campagna d`informazione sia per sensibilizzare la popolazione a rischio di malattia grave sull`efficacia del secondo richiamo, sia per contrastare il generale senso di 'stanchezza' nei confronti della campagna vaccinale. Ma l`informazione da sola non basta: deve essere integrata con strategie di chiamata attiva, visto che le Asl dispongono di tutti i dati delle persone inserite nella platea".

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