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25 apr 2022

Green pass e mascherine, nuovo decreto dall'1 maggio. Cosa cambia

Bar, ristoranti, negozi e supermercati. Ma anche mezzi di trasporto pubblico, luoghi di lavoro e scuole: le regole. Giovedì il Consiglio dei minsitri

Milano, 25 aprile 2022 - Meno di una settimana: l'1 maggio si avvicina e con lui si allenteranno ancora di più le regole per la gestione del Coronavirus, con le disposizioni attuali che in sostanza vedranno cadere quasi tutti gli obblighi riguardanti il Green pass e le mascherine. Il decreto Covid del 24 marzo, infatti, mantiene in vigore solo fino al 30 aprile l’obbligo del Green pass base, rafforzato e di protezione delle vie aeree al chiuso e sui mezzi pubblici. La cabina di regia è fissata per domani, martedì, il consiglio dei ministri invece sarà giovedì 28 aprile, ma probabilmente si attenderanno gli ultimi dati dell’andamento dell’epidemia prima di scrivere quel decreto che più di altri segnerà un punto importante nelle regole da seguire da quando è cominciata la pandemia. Senza alcun intervento normativo, sarebbe veramente il liberi tutti. Ma la circolazione del virus è ancora alta e lo stesso vale per il numero dei decessi. Troppi per calare ovunque dal viso anche le mascherine al chiuso, che il ministro della Salute, Roberto Speranza, pensa invece di lasciare ancora dove più alto è il rischio di contagio. Ma vediamo tutto più nel dettaglio.

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Green pass

Dall'1 maggio il Green pass sarà sospeso.  "I criteri non cambiano: il Green pass di fatto c’è sempre, solo che dal primo di maggio non verrà più richiesto per nessun tipo di attività, e noi confidiamo e auspichiamo che non ce ne sia più bisogno. Non è che sparisce, semplicemente non viene più richiesto e non viene più utilizzato", ha spiegato il sottosegretario alla Salute del governo Draghi, Andrea Costa. Dichiarazioni che confermano che il lasciapassare sanitario non verrà smantellato ed anzi sia da intendere come una misura di fatto priva di qualsiasi data di scadenza. Guardando all’estate, ha aggiunto Costa che è necessario "lanciare dei messaggi di fiducia e di speranza ai cittadini, e io credo che ci sono le condizioni per un’estate senza restrizioni", anche alla luce del fatto che "dopo due anni di regole e restrizioni, soprattutto dopo che gli italiani si sono vaccinati, e hanno rispettato tutte le indicazioni del governo, è giusto dare in questo momento messaggi positivi, ed è giusto dire che ci sono le condizioni per un’estate senza nessun tipo di restrizioni".

GREEN PASS SOSPESO - Dal primo maggio il Green pass non servirà più per frequentare palestre e piscine al chiuso, partecipare a feste e cerimonie, convegni e congressi, entrare in discoteche e sale da gioco, andare al cinema e a teatro. Ma anche nei bar e nei ristoranti al chiuso, negli hotel, nelle mostre e nelle fiere. Niente obbligo per i corsi universitari in presenza e per i concorsi. Dopo il trasporto locale, libero accesso anche su aerei, navi, treni e pullman a lunga percorrenza. Il pass non sarà più richiesto  neanche sui luoghi di lavoro, pubblici o privati. 

GREEN PASS OBBLIGATORIO - Dall'1 maggio resterà l’obbligo di Green pass rafforzato (quello che si ottiene con la vaccinazione o a seguito del contagio) fino alla fine dell'anno per il mondo del lavoro sanitario (medici, infermieri, personale sanitario) e anche per quello delle Rsa.  Per chi sarà sprovvisto scatterà la sospensione dal lavoro e dallo stipendio fino al 31 dicembre 2022. Il Super green pass sarà richiesto anche ai visitatori. Non ci sarà l’obbligo (com’è non è previsto anche attualmente) per i degenti e per chi si reca nelle strutture sanitarie per motivi di salute.

Mascherina al chiuso

Se per il Green pass le decisioni sono praticamente definite, non è lo stesso per le mascherine al chiuso. Nei prossimi giorni il governo dovrà stabilire i luoghi dove dovranno essere indossate ancora per qualche settimana. Ecco le ultime indiscrezioni.

BAR E RISTORANTI - Le mascherine non dovrebbero più servire quado ci si alza dal tavolo nei bar e nei ristoranti. Potrebbero però restare per esercenti e camerieri, che come i lavoratori esposti al contatto con il pubblico necessitano di più protezione. 

NEGOZI E SUPERMERCATI - E' probabile che decada l'uso della mascherina nei negozi e nei supermercati.

PALESTRE - Le mascherine potrebbero essere tolte nelle palestre.

STADI E CONCERTONI - La mascherina potrebbe restare obbligatoria anche all'aperto nel caso di stadi o concertoni, dove si verificano quegli assembramenti ritenuti dagli esperti della Salute comunque veicolo di contagio. 

CINEMA E TEATRI - Nei cinema e nei teatri potrebbe bastare la mascherina chirurgica.

MEZZI DI TRASPORTO - La mascherina Ffp2 dovrebbe restare obbligatoria sui mezzi di trasporto sia locali, come bus e metro, che a lunga percorrenza come treni e traghetti. Altrove, tipo in

LUOGHI DI LAVORO - La mascherina potrebbe non essere più obbligatoria nei luoghi di lavoro, anche se in quest'ultimo caso la decisione potrebbe essere diversa tra uffici pubblici e privati (in quest'ultimo caso potrebbero decidere in merito le singole aziende). In generale dove non riuscirà a mantenere il distanziamento di un metro.

SCUOLA - A scuola, ai bambini di età superiore ai 6 anni sarà richiesta la mascherina fino al termine dell'anno scolastico, ovvero per un altro mese di lezioni. 

OSPEDALI E RSA L'obbligo di mascherina resterà negli ospedali e nelle Rsa

Obbligo vaccinale

La vaccinazione Covid resterà obbligatorio fino al 15 giugno per insegnanti e personale scolastico, forze dell’ordine e in generale tutti i cittadini dai 50 anni in su. Per queste categorie è stata prevista dal 25 marzo la possibilità il ritorno al lavoro con il Green pass base (basta il tampone) il cui obbligo cessa comunque il 30 aprile. Il vaccino continuerà a essere obbligatorio fino al 31 dicembre solo per i medici, il personale sanitario e delle residenze sanitarie. Dall'1 maggio in avanti chi è senza vaccino potrà dopo molti mesi fare a meno anche del tampone rapido ogni due giorni per andare a lavoro. Il Green Pass basico non dovrebbe infatti essere più prorogato per i lavori pubblici e privati e questo anche per chi abbia compiuto 50 anni. 

Smartworking

Fino al 30 giugno, nel settore privato, è possibile l’uso della procedura semplificata di comunicazione del lavoro agile, ossia senza l’accordo individuale tra datore e lavoratore. Sono state prorogate fino al 30 giugno anche le misure in tema di sorveglianza sanitaria dei lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio.o molecolare.

 

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