
La consigliera Maria Cristina Baggi del Pd e il sindaco di Codogno Francesco Passerini
Codogno (Lodi), 11 luglio 2025 - A Codogno torna alta l’attenzione sulla sicurezza in centro, soprattutto nelle ore serali, con una dura presa di posizione da parte della consigliera comunale Maria Cristina Baggi del Partito Democratico. In consiglio comunale, il 10 luglio 2025, la consigliera ha lanciato un’allerta parlando di “giovani che hanno paura a girare per la città, a causa di gruppi molesti e pericolosi che si concentrano in alcuni punti del centro”. Secondo Baggi, si tratta di episodi che non possono più essere ignorati: “Residenti e commercianti segnalano da tempo comportamenti disturbanti da parte di gruppi di adolescenti – ha detto – e recentemente si è verificato un episodio grave con il ferimento di un giovane”. A suo avviso, la percezione di insicurezza è in aumento, anche tra sacerdoti e famiglie, e servono più controlli, progetti per giovanissimi, non solo alle scuole superiori, oltre a un rafforzamento delle forze dell’ordine. “È necessario avviare interventi strutturali per prevenire il disagio giovanile, non basta la repressione. Servono anche luoghi e attività per l’aggregazione sana. Siamo disponibili a collaborare, perché la questione riguarda tutti”, ha dichiarato, proponendo anche un sopralluogo con il sindaco e il comandante della polizia locale, in borghese, per verificare la situazione e “toccare con mano ciò che accade in certi punti del centro”.
Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Francesco Passerini, che ha respinto l’allarme sicurezza, definendolo “fuori contesto”. “Il fatto recente è stato isolato – ha affermato – e i carabinieri erano presenti a poca distanza. Non esistono bande a Codogno, ma singoli individui. Le forze dell’ordine presidiano il territorio in modo efficace. Abbiamo progetti ancora attivi, la vigilanza urbana volontaria e da quattro anni, attiviamo servizi serali della polizia locale, nei fine settimana”.
Passerini ha rivendicato l’efficienza del sistema di sicurezza integrato, realizzato in collaborazione con la Prefettura e sottolineato che Codogno può contare su quasi un agente ogni mille abitanti “cosa rara nel circondario”. Ha riconosciuto però che “il contesto sociale è mutato e l’età dei soggetti problematici si è abbassata”. Il primo cittadino ha concluso sottolineando che servono sì più controlli, ma anche un’attenzione crescente sulle fragilità dei minori: “Questo è però un compito dello Stato”.