DANIELE RESCAGLIO
Cronaca

Il bombardamento del ’44. La città ricorda i 119 morti

Cremona, tra loro venti ferrovieri

Gli ordigni vennero sganciati per colpire le infrastrutture ferroviere ma l’impatto fu devastante su tutta la zona circostante in particolare via San Francesco d’Assisi

Gli ordigni vennero sganciati per colpire le infrastrutture ferroviere ma l’impatto fu devastante su tutta la zona circostante in particolare via San Francesco d’Assisi

La città non dimentica i morti del 10 luglio 1944. Ieri mattina la commemorazione per l’anniversario del bombardamento di Porta Milano del 10 luglio 1944, celebrata in via San Francesco d’Assisi, di fronte al monumento che ricorda i ferrovieri uccisi da quelle bombe. In quel bombardamento vennero sganciati decine di ordigni, con l’obiettivo di colpire le infrastrutture ferroviarie, ma in realtà l’impatto devastante fu sull’intera area circostante: la zona di via San Francesco d’Assisi. Un bombardamento che costò la vita a 119 persone, tra cui più di 20 ferrovieri. I feriti furono 82. Ieri mattina la celebrazione ha visto il ricordo di don Paolo Arienti, seguito dagli interventi del sindaco Andrea Virgilio, il consigliere provinciale Eugenio Vailati, il presidente del Dopolavoro Ferroviario, Graziano Badolato, il presidente dell’Anpi Giancarlo Corada. Giancarlo Corada, già presidente della Provincia di Cremona e sindaco di Cremona, nel suo intervento ha ricordato come questo avvenimento dovrebbe toccare tutti, per la sua drammaticità e far riflettere non solo sul bisogno di pace, ma anche sulle teorie dello scatenare il terrorismo psicologico scagliando bombe sulla popolazione inerme. Da.Res.