
Cremona torna alle urne. Testa a testa al fotofinish tra Portesani e Virgilio
Alessandro Portesani o Andrea Virgilio: ne resterà uno solo. Oggi e domani si vota a Cremona, unico capoluogo di provincia in Lombardia, per il secondo turno che si svolgerà dalle 7 alle 23 di oggi e dalle 7 alle 15 di domani. Appena si chiuderanno le votazioni, le urne verranno aperte e comincerà lo spoglio. Gli elettori sono 56.458 (29.540 femmine, 26.918 maschi). I neo diciottenni, che voteranno per la prima volta, sono 230 (108 femmine e 122 maschi). Le sezioni dove votare sono 76. Il duello si profila all’ultimo voto tra i due sfidanti, divisi alla prima prova solo da 402 voti (1.16%): 13.886 (43.19%) le preferenze per Alessandro Portesani e 13.484 (41.94%) quelle per Andrea Virgilio.
Nessun apparentamento per i due candidati, che comunque hanno cercato di recuperare il gruzzolo di voti dei quattro rimasti esclusi, patrimonio che ammonta al 14.87% dei voti. Non ha accettato di apparentarsi Paola Tacchini (1.723 voti, 5.36%) esponente del Movimento 5 stelle e della civica Cremona Cambia Musica, affermando che gli elettori sono padroni del loro voto e ne faranno quel che credono. Fuori dai giochi anche Maria Vittoria Ceraso (Ceraso Sindaco, 1.492 voti, 4.64%) che ha respinto le avances dei due candidati. Niente da fare neppure con Ferruccio Giovetti (lista personale, 1.169 voti, 3.64%) e neanche con Angelo Frigoli (397 voti (1.23%) di Alternativa Comunista.
Alla prima tornata si sono recati a votare in 33.166 (58.74%), mentre per le Europee i votanti sono stati 33.137 (60.29%). Lo scrutinio ha premiato i partiti di centrodestra, che hanno superato di circa 3mila voti quelli di centrosinistra. E proprio qui sta la chiave di volta del ballottaggio, perché molto dipenderà da quanti elettori si recheranno a votare e se perpetueranno il voto dato alle Europee oppure lo cambieranno per le Comunali.
I due sfidanti: Portesani ha 41 anni e ha fondato alcune cooperative che dirige a Cremona, mentre Virgilio è vicesindaco uscente, ha 51 anni ed era socio-lavoratore della cooperativa sociale Iride con la mansione di educatore-coordinatore con contratto in parasubordinazione a tempo indeterminato, incarico sospeso per l’attività politica.